Camposano in Vaticano per l’udienza con Papa Leone XIV
Camposano si prepara a vivere una giornata storica in Vaticano. Domani la comunità parteciperà all’udienza del Mercoledì con Papa Leone…
Camposano si ferma nel giorno dell’addio ad Aniello Petillo, consigliere comunale ed ex vicesindaco, sconfitto da un male incurabile dopo una lunga battaglia vissuta con discrezione e dignità. Sei mesi fa, nonostante la malattia, aveva confidato a chi gli era vicino: «Spero di tornare presto in municipio». Quel desiderio, carico di attaccamento alla comunità e alle istituzioni, oggi risuona come il testamento umano e politico di una figura che per oltre trent’anni ha attraversato la vita pubblica di Camposano. A darne notizia è stata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Barbato con una intensa nota di cordoglio, nella quale viene ripercorso il cammino istituzionale e sindacale di Petillo. La sua esperienza amministrativa iniziò nel 1994 come assessore, per proseguire negli anni come presidente del Consiglio comunale, vicesindaco e consigliere comunale, sempre al servizio del Comune di Camposano.
Il ricordo tracciato dal municipio va oltre gli incarichi. Petillo viene descritto come un uomo che aveva fatto dell’ascolto dei cittadini e della difesa dei più deboli il cuore della propria azione politica. Una politica intesa come servizio, non come ricerca di vantaggi personali. «La sua politica era tendere la mano a chiunque chiedesse aiuto», si legge nella nota, che insiste sul forte profilo etico e morale dell’ex vicesindaco, considerato un amministratore coerente e profondamente legato all’idea di bene comune.Particolarmente forte il legame con il rione Gescal, quartiere popolare al quale Petillo dedicò gran parte del proprio impegno, battendosi per opere pubbliche, servizi e miglioramento della qualità della vita dei residenti.
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Accanto all’attività istituzionale, Petillo ha avuto anche un lungo percorso nel mondo del sindacato. È stato impegnato nel SUNIA, nella CGIL e nella FIOM, portando avanti le battaglie per i lavoratori, per gli assegnatari degli alloggi popolari e per la tutela dei diritti sociali.L’amministrazione comunale sottolinea proprio questa continuità tra impegno sindacale e impegno politico: la stessa attenzione verso chi vive situazioni di fragilità, la stessa idea di giustizia sociale, la stessa coerenza mantenuta nel tempo.Nel messaggio istituzionale emerge anche la volontà di considerare l’eredità politica di Petillo come parte integrante del percorso amministrativo della città.
«Lo piangiamo oggi, ma continuiamo a riconoscerci nei suoi valori», scrive il Comune, promettendo di proseguire il cammino di sviluppo e cambiamento che l’ex vicesindaco definiva, con il linguaggio della sua tradizione politica, una “rivoluzione”.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione a Camposano e nell’area nolana, dove Petillo era conosciuto non solo come amministratore, ma anche come uomo vicino ai problemi quotidiani delle persone. Nel dolore di queste ore resta l’immagine di un amministratore che, anche durante la malattia, continuava a pensare al municipio, ai cittadini e al proprio paese. E quella frase pronunciata pochi mesi fa — «Spero di tornare presto in municipio» — è diventata il simbolo di un legame che nemmeno la malattia era riuscita a spezzare.