Il libro dell'Anpi sui deportati dimenticati di Castellammare e Gragnano
L’Assocaizone Nazionale Partigiani Italiani, sezione di Castellammare di Stabia-Gragnano, ha realizzato un volume in cui sono raccolte le notizie di…
Ottantadue anni dopo l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, Napoli e la sua provincia tornano a ricordare le vittime partenopee di una delle più terribili stragi nazifasciste della seconda guerra mondiale. L’Anpi provinciale di Napoli ha annunciato due iniziative commemorative in programma mercoledì 12 agosto 2026 a Castellammare di Stabia e San Giorgio a Cremano, nel segno della memoria, della pace e dei valori della Resistenza.
Il 12 agosto 1944, nella località dell’Alta Versilia in provincia di Lucca, furono massacrate 560 persone tra uomini, donne e bambini. Ogni anno Sant’Anna di Stazzema diventa luogo simbolo del ricordo e dell’impegno civile contro ogni forma di violenza e totalitarismo.Quest’anno la commemorazione avrà un significato particolare anche per le comunità campane coinvolte. Il presidente dell’Anpi provinciale di Lucca, Filippo Antonini, invierà infatti un messaggio alle comunità di Castellammare e San Giorgio, aprendo la strada a possibili future iniziative comuni che potrebbero coinvolgere anche le scuole dei due comuni, tra cui una visita al Museo di Sant’Anna di Stazzema.
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L’omaggio alla famiglia De Martino-Paone
A Castellammare di Stabia, alle ore 9.30, la sezione Anpi Castellammare-Gragnano-Pompei renderà per la prima volta un omaggio ufficiale alla famiglia De Martino e Paone, sterminata nella strage del 1944.La cerimonia si svolgerà al Monumento alla Resistenza in via Mazzini, nella Villa comunale, con la deposizione di fiori e un breve presidio commemorativo. Saranno ricordati Antonio De Martino (41 anni), Maria Paone (32 anni), il loro figlio Ciro, di appena 3 anni, e Luigi De Martino, 24 anni, fratello di Antonio. All’iniziativa prenderà parte anche Franco Mennitto del Comitato provinciale Anpi di Napoli.
La commemorazione della famiglia Cappiello
A San Giorgio a Cremano, l’amministrazione comunale, insieme all’Anpi e alla Rete associativa Verso il 25 Aprile, deporrà una corona di fiori al monumento di via Cappiello, proseguendo una tradizione che si rinnova da quattro anni.La cerimonia ricorderà la famiglia Cappiello, anch’essa vittima dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema: Francesco Cappiello (28 anni), Nina Castelli (22 anni), la loro figlia Maria Grazia, di un anno, e Giuseppina Cappiello (25 anni), sorella di Francesco.Alla commemorazione parteciperà Vincenzo Vacca del Comitato provinciale Anpi di Napoli.
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Memoria e futuro
Per l’Anpi provinciale di Napoli, le iniziative del 12 agosto non rappresentano soltanto un doveroso omaggio alle vittime, ma anche un’occasione per rafforzare il legame tra memoria storica e formazione delle nuove generazioni.L’obiettivo è trasformare il ricordo di quelle famiglie napoletane uccise a Sant’Anna di Stazzema in un percorso educativo permanente, capace di coinvolgere scuole, associazioni e istituzioni. Perché, come sottolineano gli organizzatori, la memoria della strage non appartiene soltanto al passato: continua a interrogare il presente e a chiedere un impegno quotidiano per la democrazia, la pace e la fratellanza tra i popoli.