Castellammare. Van contromano sul raccordo, muore un commercialista
L'INCIDENTE
10 agosto 2026
L'INCIDENTE

Castellammare. Van contromano sul raccordo, muore un commercialista

Sul mezzo viaggiavano undici turisti canadesi
Tiziano Valle

Svolta drammatica e sconcertante nelle indagini sulla morte di Ciro Sannino, un 59enne commercialista di Sorrento deceduto ieri in un terribile incidente stradale all’imbocco del raccordo della Statale 145 Sorrentina, nel territorio comunale di Castellammare di Stabia.

I turisti contromano

La ricostruzione della dinamica, su cui hanno lavorato alacremente gli agenti della polizia municipale stabiese, ha spalancato uno scenario grave e inaccettabile: il van adibito al servizio di noleggio, con a bordo undici turisti di nazionalità canadese, stava viaggiando contromano lungo la rampa d’innesto della sopraelevata, travolgendo in pieno la moto condotta dalla vittima.

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L’inchiesta per omicidio colposo

Alla luce dei gravissimi elementi emersi dai rilievi e dalle testimonianze raccolte sul posto, la posizione dell’autista del mezzo si è drasticamente aggravata: l’uomo è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. L’impatto frontale, avvenuto proprio nel punto cruciale in cui la carreggiata si impenna in direzione Sorrento, è stato di una violenza inaudita.

La tragedia

Ciro Sannino stava facendo ritorno verso casa quando si è trovato improvvisamente di fronte l’ingombrante veicolo che procedeva nell’errata direzione di marcia. Un ostacolo insormontabile che ha reso del tutto impossibile qualsiasi manovra di evitamento o frenata d’emergenza. I soccorsi del 118, giunti tempestivamente sul luogo del sinistro insieme ai tecnici dell’Anas e ai caschi bianchi, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 59enne.

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Soccorsi inutili

Le lesioni riportate nello scontro si sono rivelate fatali sul colpo, rendendo inutili le prolungate manovre di rianimazione. L’arteria viaria è rimasta del tutto paralizzata per diverse ore per consentire la messa in sicurezza della zona, la gestione delle lunghissime code dirette verso la penisola sorrentina e l’esecuzione dei rilievi volti a cristallizzare la dinamica dell’impatto. La magistratura ha confermato il sequestro di entrambi i veicoli e della salma dell’uomo, sulla quale verrà eseguito l’esame autoptico per completare il quadro medico-legale dell’inchiesta.

Un incidente evitabile

La condotta azzardata da parte del minivan trasforma così quella che inizialmente si ipotizzava potesse essere una tragica fatalità in una drammatica assurdità che si sarebbe potuta evitare, gettando nello sconforto l’intera comunità costiera dove Sannino era da tutti conosciuto e benvoluto. L’episodio torna a riaccendere con veemenza le polemiche sulla sicurezza e sui controlli lungo l’ex Statale 145, un nodo viario strategico ma da anni segnato da un tragico bilancio di sangue.

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Il precedente

Nel medesimo tratto, caratterizzato da un innesto repentino e da una visibilità ridotta, poco più di due anni fa persero la vita marito e moglie, anch’essi a bordo di due ruote. Ma questa volta, a rendere ancora più amaro e inaccettabile il dolore dei familiari, è la certezza di una manovra scellerata che ha trasformato il transfer di undici turisti in un incubo mortale per un incolpevole motociclista.