Mister Fabiano fa le carte alla Serie D: «Turris e Paganese saranno protagoniste»
CALCIO
10 agosto 2026
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Mister Fabiano fa le carte alla Serie D: «Turris e Paganese saranno protagoniste»

L'ex tecnico corallino punta su tre giovani per il futuro
Tiziano Valle

«La Campania può ripetere la stagione passata che ha visto Savoia e Scafatese vincere i rispettivi campionati e tornare tra i professionisti. Abbiamo le potenzialità per portare a casa sia il girone G che il girone H». A dirlo è Franco Fabiano, allenatore che di vittorie dei campionati se ne intende e non poco e soprattutto conosce come pochi altri le difficoltà dell’ex interregionale.

Fabiano, con lei, che è di Torre del Greco, non possiamo che partire dalla Turris.

«Ha fatto un mercato importante ed è una squadra che sicuramente lotterà per le prime posizioni. L’entusiasmo per il ritorno del calcio può aiutare. Il presidente Langella ha ingaggiato calciatori di livello, adesso tocca alla piazza rispondere bene».

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Su quali calciatori punta?

«D’Agostino per me è uno dei calciatori più forti di questa categoria, Cristini è uno che sa come si vince, poi c’è gente come Casella, Konate, Dicorato, Vano, Berardocco, Pane, davvero c’è l’imbarazzo della scelta e so che vogliono fare ancora qualche colpo importante».

A guidarli ci sarà mister Giampà.

«Uno degli allenatori più preparati in circolazione, che arriva in una piazza importante dove deve far valere la sua competenza. Ha bisogno del sostegno della società e della pazienza della piazza. Il calcio si è livellato e l’errore più facile da commettere è quello di pensare che perché si ha una squadra competitiva le partite si debbano vincere 3-4 a zero».

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Anche perché gli avversari non stanno a guardare. Cosa ne pensa dell’Aversa?

«Hanno un allenatore importante come Campilongo, che sa il fatto suo e un preparatore atletico tra i migliori della categoria. Inoltre la squadra è stata costruita davvero bene».

E della Nocerina che ha allenato l’anno scorso?

«Devo fare i complimenti al presidente che ha risanato una situazione non facile e costruito un’ottima squadra. Inoltre hanno preso un allenatore come Zeman che ha le idee chiare ed è una persona seria. Non ha mai vissuto una piazza importante così, ma ha meritato questa sfida».

Anche la Nocerina può lottare per il vertice?

«Assolutamente sì, a patto che ci sia unità d’intenti. L’anno scorso l’ambiente era completamente spaccato, qualcosa che non avevo mai vissuto in 40 anni di carriera. Però è impossibile non riconoscere che il pubblico di Nocera può diventare veramente il dodicesimo uomo in campo, come pochi altri in questa categoria».

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Nel girone H, quindi, la Campania può essere protagonista.

«Quello pugliese è un girone difficilissimo, io l’ho vinto con l’Arzanese 14 anni fa ed è stata l’ultima squadra campana ad esserci riuscita. Però quest’anno non vedo il Barletta dell’anno scorso, per fare un esempio, e penso che quest’anno le pugliesi avranno filo da torcere».

Nel girone G, invece, potrebbe esserci campo libero per la Paganese?

«La Paganese la metto sicuramente in pole position, perché è una squadra che ha dato continuità al lavoro fatto l’anno scorso, un allenatore tra i più importanti della categoria e un grande direttore sportivo che sta allestendo una squadra forte. Però attenzione a sottovalutare il girone G».

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Perché?

«Forse non ci sono grandissime piazze, ma è secondo me uno dei gironi di Serie D dove si gioca il miglior calcio dal punto di vista tecnico. L’ho vinto con la Turris qualche anno fa e si tratta di un girone in cui bisogna fare attenzione».

Tra le outsider potrebbe esserci la Sarnese?

«Il presidente Pappacena meriterebbe ben altri palcoscenici e credo abbia fatto le scelte giuste sia per quanto riguarda la dirigenza che la squadra. Sicuramente possono fare bene e credo che anche l’Afragolese potrà dire la sua».

Ci dice tre giovani che saranno protagonisti?

«Scommetto su Sorrentino (portiere Forio, classe 2007),  Russo (difensore Nocerina, 2006) secondo me fortissimo e su Lupi (difensore Turris, 2007) che è cresciuto davvero tanto. Tre ragazzi che possono ambire al salto tra i professionisti».