Sarno, la Tari è una mazzata per famiglie e imprese: la tassa cresce di 1,3 milioni
LA DECISIONE
11 agosto 2026
LA DECISIONE

Sarno, la Tari è una mazzata per famiglie e imprese: la tassa cresce di 1,3 milioni

Il provvedimento adottato dalla commissione straordinaria in servizio presso gli uffici comunali
Andrea Ripa

La Commissione Straordinaria ha approvato il nuovo regolamento e le tariffe TARI per il 2026, e per cittadini e attività economiche si prospetta un aumento legato all’impennata dei costi del servizio rifiuti. Con le deliberazioni n. 29 e 30 del 31 luglio sono stati aggiornati sia il regolamento TARI sia le nuove tariffe, in applicazione della normativa nazionale entrata in vigore con la legge 199 del 30 dicembre 2025.

Il punto centrale è l’aumento del costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti, che passa da 4.724.781 euro a 6.075.998 euro, con un incremento di oltre 1,35 milioni di euro, come previsto dal Piano Economico Finanziario 2026-2029 approvato dall’Ente d’Ambito dell’ATO Salerno.Secondo quanto spiegato dalla Commissione Straordinaria, a differenza degli anni precedenti non è stato possibile utilizzare altre fonti di finanziamento per coprire parte della spesa. Di conseguenza, il costo dovrà essere sostenuto integralmente attraverso la TARI.

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Per le utenze domestiche le variazioni saranno differenziate in base al numero dei componenti del nucleo familiare e alla superficie dell’abitazione. Non ci sarà quindi un aumento uniforme per tutte le famiglie. Novità importanti anche per le utenze non domestiche. Le attività economiche potranno scegliere se continuare a utilizzare il servizio pubblico oppure affidarsi al mercato privato per il recupero dei rifiuti urbani prodotti, per un periodo minimo di due anni.

La scelta sarà possibile solo in caso di conferimento di tutti i rifiuti al di fuori del servizio pubblico e dovrà essere comunicata al Comune entro il 30 giugno, con effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.Per le imprese che dimostreranno l’avvio al recupero di tutti i rifiuti urbani prodotti è prevista una riduzione del 60% della parte variabile della tariffa.

L’aggiornamento del regolamento si è reso necessario anche per recepire le nuove disposizioni di ARERA sul Bonus sociale TARI e per adeguarsi alla recente classificazione dei rifiuti che ha eliminato, per i Comuni, la privativa sui rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche.Le scadenze per il pagamento della TARI 2026 sono fissate al 30 settembre 2026 per il versamento in un’unica soluzione. In alternativa sarà possibile pagare in tre rate: il 50% entro il 30 settembre, il 25% entro il 31 ottobre e il restante 25% entro il 30 novembre 2026.

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L’aumento dei costi del servizio rifiuti rischia ora di pesare in modo significativo sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche, riaccendendo il dibattito sull’efficienza del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti e sulla sostenibilità della pressione fiscale locale.