Dal Benin al Cardarelli: la storia di Immaculee affetta da leucemia acuta
SANITA'
13 agosto 2026
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Dal Benin al Cardarelli: la storia di Immaculee affetta da leucemia acuta

L'AORN Cardarelli prende in carico una paziente onco-ematologica grazie all'associazione DareFuturo. Un caso che racconta i limiti della cooperazione sanitaria internazionale quando le patologie richiedono sistemi complessi come quello del più grande ospedale del Mezzogiorno
Serena Uvale

Napoli si riconferma polo di accoglienza sanitaria con l’arrivo di Immaculee al Cardarelli. La donna, di nazionalità beninese è arrivata in Italia grazie a DareFuturo, l’onlus che da anni sostiene progetti umanitari, educativi e sanitari in Benin e Togo.

Grazie all’impegno di DareFuturo in ambito sanitario Immaculee ha potuto avere una diagnosi, che però non poteva essere gestita a Benin a causa della sua complessità. La patologia di Immaculee è infatti di natura onco-ematologica e richiede cure estremamente specializzate che sul posto non sarebbero possibili. Ed è qui che entra in gioco il Cardarelli di Napoli, dove la donna è stata presa in carico pochi giorni fa dal reparto di Ematologia, grazie anche alle autorizzazioni della Regione Campania ed al via libera del Ministero della Salute e del Ministero degli Affari Esteri.

Come dichiara il Direttore Generale Antoniod’Amore: «Il caso di Immaculee ci ricorda quale sia il valore della sanità pubblica italiana, capace di garantire cure gratuite di altissimo livello a tutti. La collaborazione con realtà come DareFuturo dimostra come la sanità pubblica napoletana sia un punto di riferimento non solo per il territorio, ma anche per chi, altrove, non trova risposta. Accogliere Immaculee significa mettere a disposizione competenze, tecnologie e un’organizzazione che pochi ospedali in Italia possono offrire, ricordandoci che la missione del medico è prendersi cura di chi ha davvero bisogno».

Il reparto di Ematologia dell’AORN Cardarelli, guidato da Mario Annunziata, è un punto di riferimento in Italia per la diagnosi e la cura delle patologie onco-ematologiche, dalle leucemie ai linfomi al mieloma multiplo. Il reparto gestisce circa 400 ricoveri ogni anno e 4400 day hospital, utilizzando tutte le terapie disponibili per fronteggiare le patologie oncoematologiche, essendo anche centro di riferimento per le cure sperimentali. Al reparto di Ematologia si affianca anche il reparto di Ematologia con Trapianto diretto da Alessandra Picardi, presso il quale si effettuano ogni anno circa 80 trapianti di midollo, autologhi ed allogenici, ed è tra i centri attivi nell’utilizzo di diverse linee di terapia CAR-T, la più avanzata frontiera dell’immunoterapia contro i tumori del sangue. Grazie alle terapie sempre più sofisticate in ambito oncoematologico la sopravvivenza per leucemia è aumentata dal 30% degli anni 2000 al 45-50% di oggi.

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Roberto Pennisi, chirurgo in pensione e presidente dell’associazione DareFuturo ha espresso l’importanza di supportare e collaborare con onlus di questo tipo: «Questa operazione è stata possibile grazie alla collaborazione di tutti coloro che si rendono disponibili con l’associazione, mettendo a disposizione contributi economici o il proprio tempo. Per portare Immaculee qui è stato fondamentale l’impegno del Cardarelli e della rete di Istituzioni che hanno collaborato insieme. In questo caso, come associazione abbiamo interloquito con tutti e ci siamo fatti carico dei costi del trasporto e del soggiorno della paziente, utilizzando i proventi dei nostri eventi benefici; come quello che realizzeremo il prossimo 16 settembre al Circolo Posillipo di Napoli».