Confesercenti Campania, oltre 500mila turisti a Ferragosto: stimato indotto di 150milioni
TURISMO
14 agosto 2026
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Confesercenti Campania, oltre 500mila turisti a Ferragosto: stimato indotto di 150milioni

Le presenze sono previste fino al 17 agosto. Nel centro storico resta aperto circa l’80% di bar e ristoranti, mentre nelle periferie chiude fino al 95% delle attività
Rita Inflorato

Sarà un Ferragosto da grandi numeri per Napoli. Secondo le stime di Confesercenti Campania, fino al 17 agosto arriveranno in città oltre 500mila turisti. Il flusso potrebbe generare un indotto di circa 150 milioni di euro. La permanenza media dei visitatori è stimata tra cinque e sei giorni. A beneficiare della presenza turistica non saranno soltanto alberghi e strutture ricettive. La spesa coinvolgerà anche ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie e pasticcerie.

Centro storico aperto, periferie quasi ferme

Il turismo incide anche sulle aperture delle attività commerciali. Nel centro storico circa l’80% di bar e ristoranti resterà operativo durante Ferragosto. Nelle periferie lo scenario sarà invece molto diverso. Qui Confesercenti stima la chiusura del 90-95% degli esercizi. Tra le zone interessate figurano Fuorigrotta, Secondigliano, Barra, San Giovanni, Ponticelli e Casoria. Una situazione che potrebbe creare difficoltà a chi resterà in città.

«Napoli sta vivendo un Ferragosto straordinario dal punto di vista turistico», afferma Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania. Per l’associazione, il turismo rappresenta ormai una risorsa importante per l’economia cittadina.

«La ricchezza deve raggiungere tutto il territorio»

Anche il commercio tradizionale registra una forte riduzione delle aperture. Oltre il 70% dei negozi di abbigliamento dovrebbe restare chiuso nei giorni centrali di agosto. A garantire maggiormente il servizio saranno le grandi catene e i marchi internazionali. Le aperture si concentreranno soprattutto nelle zone con maggiore presenza di visitatori.

Secondo Schiavo, però, la crescita turistica dovrebbe coinvolgere anche le periferie. «Napoli non può essere soltanto una grande vetrina turistica nel centro storico», sottolinea.

L’obiettivo indicato da Confesercenti è quindi distribuire maggiormente i benefici. Le presenze dei visitatori possono diventare un’opportunità anche per i piccoli esercizi e le attività di vicinato.