Torre Annunziata: incidente in via Avallone, muore 18enne
Aveva solo 18 anni e già lavorava come bagnino, sognando progetti che alla sua età sembrano soltanto l’inizio di tutto. Paolo Lettieri, invece, non è mai arrivato al Lido Azzurro.
Il suo scooter si è fermato in via Avallone, alle spalle dello stadio Giraud, dopo uno schianto contro un’auto. Per il giovane non c’è stato nulla da fare.
È accaduto nella mattinata di oggi, domenica 16 agosto, in una Torre Annunziata ancora immersa nell’atmosfera della festa. Paolo era uscito per raggiungere il posto di lavoro.
Un percorso abituale, una strada che avrebbe dovuto accompagnarlo verso un’altra giornata trascorsa sul litorale. Poi l’impatto, violento. In pochi istanti una vita appena iniziata si è spezzata.
La dinamica dell’incidente
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori. Paolo era alla guida del suo scooter quando si è scontrato con un’automobile, per ragioni che dovranno essere chiarite.
L’urto è stato devastante. Il ragazzo è morto sul colpo.
Quando i sanitari del 118 hanno raggiunto via Avallone, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire con precisione quanto accaduto.
Ogni elemento potrà essere utile a stabilire la sequenza dei momenti che hanno preceduto lo scontro e le eventuali responsabilità.
Il dolore tra Torre Annunziata e Boscotrecase
La notizia ha rapidamente attraversato Torre Annunziata e Boscotrecase, le comunità nelle quali Paolo era conosciuto.
Un ragazzo di appena 18 anni, già impegnato nel mondo del lavoro e con la stagione estiva davanti. È diventato improvvisamente il volto dell’ennesima tragedia sulle strade.
Il dolore, questa volta, arriva nel giorno in cui le città si svuotano e le famiglie si riuniscono per Ferragosto. Un giorno associato alle vacanze e alla spensieratezza. Per la famiglia Lettieri si trasforma invece in una data impossibile da dimenticare.
Le indagini e lo sgomento
Restano ora le domande sull’incidente e un’indagine che dovrà ricostruire ogni passaggio. Restano soprattutto il silenzio e lo sgomento di chi conosceva Paolo.
La sua giornata era cominciata come tante altre: uno scooter, la strada, la direzione del lavoro. Doveva essere un normale tragitto verso il Lido Azzurro.
È diventato l’ultimo viaggio di un ragazzo che aveva appena iniziato a vivere.

