Sant’Antonio Abate. Sversamenti di rifiuti: installate 7 telecamere al rivo Marna
VIDEOSORVEGLIANZA
18 agosto 2026
VIDEOSORVEGLIANZA

Sant’Antonio Abate. Sversamenti di rifiuti: installate 7 telecamere al rivo Marna

È questa una delle principali novità annunciate dalla sindaca Ilaria Abagnale, che rilancia sul tema della sicurezza e della tutela di uno degli spazi più caratteristici del territorio.
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Nei giorni di agosto non sono mancati episodi di inciviltà, con l’abbandono di rifiuti e comportamenti irrispettosi nei confronti dell’ambiente e degli spazi comuni. Ma rispetto al passato, sottolinea la prima cittadina, c’è una differenza sostanziale: l’area è oggi videosorvegliata.

L’istallazione del sistema di videosorveglianza

A rafforzare ulteriormente il sistema sarà l’installazione dell’ultima telecamera prevista nell’ultimo bilancio, che verrà collocata al confine con Scafati. Con questo intervento saranno complessivamente sette gli occhi elettronici puntati sul Rivo e sulle principali vie di accesso, garantendo una copertura più completa dell’area.

Un intervento che arriva dopo un sopralluogo effettuato la scorsa settimana dal Vicesindaco insieme agli operatori, con l’obiettivo di individuare ulteriori misure per rendere il Rivo più sicuro. Tra queste, il potenziamento dell’illuminazione, considerato fondamentale non soltanto per la sicurezza delle persone, ma anche per assicurare una migliore qualità delle riprese durante le ore notturne.

Le parole della sindaca

«La tutela dei nostri luoghi non passa dalla chiusura, ma dal potenziamento dell’occhio vigile che ci rende sempre operativi e in allerta», è il messaggio della sindaca Abagnale. Una scelta che si inserisce nella volontà dell’amministrazione di evitare recinzioni e chiusure degli spazi pubblici, puntando invece su controllo, presidio e senso civico.

«Non dobbiamo chiuderci in protezione né barricare i nostri spazi – sottolinea Abagnale –. Il tempo dei catenacci e delle sbarre chiuse è un tempo ormai superato e lontano».

Obiettivo

L’obiettivo, infatti, è trasformare il Rivo Marna in uno spazio sempre più fruibile dalla comunità, attraverso arredo urbano, aree rigenerate e luoghi dedicati alle passeggiate e alla condivisione. Perché questo progetto possa concretizzarsi, però, serve anche la collaborazione dei cittadini: «Dobbiamo crescere in civiltà e rispetto dei nostri spazi», ribadisce la sindaca.

Il richiamo riguarda anche gli episodi di danneggiamento e sottrazione delle attrezzature presenti nell’area, dai cestini ai tavoli, oltre alla necessità di evitare comportamenti che possano favorire situazioni di degrado o attività non compatibili con la fruizione dello spazio pubblico.

Manutenzione

Nel frattempo, l’attenzione resta alta anche sulla manutenzione. Nei giorni scorsi si è spezzato un ramo dell’acacia saligna, albero simbolo del Rivo. La rimozione, particolarmente delicata, sarà affidata a una ditta specializzata non appena possibile, al rientro dalle ferie estive.

Un ringraziamento particolare viene infine rivolto agli operatori ecologici, impegnati anche durante le giornate più calde dell’estate nelle attività di pulizia e riassetto dell’area, in stretto coordinamento con il Vicesindaco.

L’amministrazione

Il messaggio dell’amministrazione è dunque chiaro: il Rivo Marna non deve diventare uno spazio da chiudere, ma un luogo da vivere, controllare e rispettare. E con sette telecamere, una migliore illuminazione e un progetto di rigenerazione degli spazi, l’obiettivo è rendere il controllo più efficace senza rinunciare alla vocazione pubblica e comunitaria dell’area.

«Sentirsi a casa oltre le porte di casa», ricorda Abagnale. Ora la sfida è fare in modo che anche il comportamento di chi frequenta il Rivo sia all’altezza di questa idea di comunità.