Pimonte, il Comune acquista un biotrituratore per i contadini
AMBIENTE
19 agosto 2026
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Pimonte, il Comune acquista un biotrituratore per i contadini

Il sindaco: «Pimonte è un paese agricolo»
Francesco Fusco

Pimonte investe nel futuro e nell’ambiente: acquistato un biotrituratore – cippatore comunale. Una soluzione che dovrebbe portare a risolvere il problema, molto frequente in paese, relativo all’accensione e alla bruciatura delle sterpaglie. “Pimonte è un paese agricolo – afferma il sindaco Francesco Somma – È la sua storia, la sua identità e una ricchezza che vogliamo continuare a valorizzare.

Chi possiede un terreno sa bene che, dopo la pulizia di campi, uliveti, castagneti e giardini, resta sempre il problema di come gestire potature, rami e sterpaglie.

Per questo abbiamo deciso di investire in una soluzione concreta e all’avanguardia.È stato acquistato un bio-trituratore (cippatore) che sarà messo a disposizione della cittadinanza attraverso un semplice regolamento”.

Il bio – trituratore è una macchina che sminuzza rami, potature e residui vegetali, trasformandoli in cippato, un materiale naturale che può essere riutilizzato sul terreno come pacciamatura o sostanza organica.

Quello che prima diventava un problema da eliminare, oggi può trasformarsi in una risorsa per gli orti ed i terreni. Questo significa meno fumo, meno rischi di incendio, meno disagi per i cittadini e più rispetto dell’ambiente.

“Questa è la strada che abbiamo scelto – afferma l’assessore Alberto Grosso – Non limitarci ai divieti, ma offrire strumenti concreti a chi vuole rispettare le regole. Negli ultimi anni Pimonte ha compiuto enormi passi avanti: i roghi, che un tempo erano quasi una consuetudine giornaliera durante l’estate, oggi sono diventati episodi molto più rari.

Questo risultato – continua – è merito della stragrande maggioranza dei cittadini agricoltori, che desideriamo ringraziare sinceramente per il senso civico dimostrato”.

Purtroppo esiste ancora una piccola minoranza che continua ad accendere sterpaglie, spesso in orari nei quali è difficile effettuare controlli, come la tarda sera o le prime ore del mattino.“È bene ricordarlo – conclude invece il sindaco Somma – nessun Comune può garantire un controllo continuo ventiquattro ore su ventiquattro.

Per questo, oltre ai controlli della polizia municipale, al presidio dell’antincendio boschivo e ai pattugliamenti della protezione civile, abbiamo deciso di fare qualcosa in più. Investire. Chi continua ad accendere sterpaglie durante il periodo di divieto non manca di rispetto soltanto alle regole: manca di rispetto ai propri concittadini, all’ambiente e a un’intera comunità che sta dimostrando di voler cambiare. Noi, invece, scegliamo la strada delle soluzioni. Scegliamo di investire in servizi innovativi.

Perché crediamo che la tutela dell’ambiente si costruisca con responsabilità, collaborazione e strumenti concreti”.Francesco Fusco