Torre del Greco, dopo i blitz di Borrelli scattano i controlli sulla spiaggia dell’Agostinella: sequestrati 200 ombrelloni e lettini | VIDEO
Torre del Greco. Prima le denunce, i video e i blitz social. Poi, finalmente, i controlli veri. Sulla spiaggia dell’Agostinella, uno degli ultimi lembi di arenile libero nel cuore della città, la guardia costiera ha passato al setaccio quella che ogni estate torna a essere una guerra per il posto al sole.
E stavolta il bilancio è pesante: 200 tra ombrelloni, sedie, lettini, tavolini e altre attrezzature balneari sequestrati, per un’area di circa 1.500 metri quadrati restituita alla libera fruizione.
L’intervento è scattato in località San Giuseppe alle Paludi e arriva dopo settimane in cui la questione delle spiagge libere della Litoranea e dell’Agostinella è finita più volte sotto i riflettori.
Anche grazie ai sopralluoghi e alle denunce pubbliche dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli e degli attivisti impegnati nella battaglia per il diritto alle spiagge pubbliche, che hanno documentato sui social le condizioni degli arenili e le occupazioni considerate abusive.
Una pressione mediatica che ha riportato il tema al centro dell’attenzione e a cui, adesso, fanno seguito i controlli delle forze dell’ordine.
Non un semplice giro di ricognizione, ma un’operazione condotta sul campo da capitaneria di porto, carabinieri, polizia municipale e personale tecnico del Comune.
Il copione scoperto dagli uomini della Guardia Costiera era noto da anni: la spiaggia libera trasformata, durante le ore notturne, in una sorta di parcheggio privato per attrezzature da mare. Ombrelloni, sedie, lettini e tavolini lasciati sulla sabbia per assicurarsi il posto il giorno dopo.
Una consuetudine che, a quanto pare, nonostante i divieti, continua a resistere estate dopo estate.
E per rimuovere tutto, in alcuni casi, non è bastato nemmeno il semplice intervento degli operatori. Diverse attrezzature erano infatti incatenate tra loro, al punto da rendere necessario l’utilizzo di una smerigliatrice.Il risultato è una porzione di arenile tornata finalmente a disposizione di tutti.
Millecinquecento metri quadrati che – secondo quanto accertato dalla Capitaneria – erano stati sottratti alla libera fruizione attraverso una vera e propria «prenotazione» abusiva del posto.
Non è la prima volta che a Torre del Greco le forze dell’ordine intervengono sul fenomeno. Circa venti giorni fa un’operazione analoga era stata condotta nella zona del laghetto, dove erano state rimosse e sequestrate circa quaranta attrezzature lasciate sulla spiaggia libera per assicurarsi il posto.
L’Agostinella rappresenta un caso particolarmente significativo. È una delle poche discese libere del centro cittadino e proprio quest’area è stata al centro, negli ultimi anni, di interventi, polemiche e promesse.
A giugno Metropolis Quotidiano aveva documentato il degrado dell’arenile libero dell’Agostinella, tornato a essere un punto critico nonostante gli interventi di pulizia effettuati negli anni precedenti.
Adesso arrivano i controlli. E soprattutto arriva un messaggio chiaro: la spiaggia libera non può diventare proprietà privata di chi arriva prima, piazza l’ombrellone e torna il giorno successivo trovando il proprio posto già apparecchiato.
La vera sfida, adesso, sarà capire se il blitz dell’Agostinella resterà un episodio isolato o se i controlli continueranno lungo tutta la Litoranea. Perché il problema non è soltanto liberare 1.500 metri quadrati una sera d’agosto ma impedire che, poche ore dopo, qualcuno torni a piazzare sedie e ombrelloni e a mettere il cartello invisibile di «posto riservato» su una spiaggia che, per legge, appartiene a tutti.
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