Carabinieri sorvolano Ischia e scoprono un cantiere abusivo sulla scogliera
L’occhio dall’alto ha permesso di individuare l’ennesimo cantiere sospetto sull’isola. A inizio agosto, durante un’attività di sorvolo di Ischia effettuata insieme al Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano, i militari della Compagnia di Ischia hanno scoperto un cantiere attivo in località Panza, a Forio, con strutture in cemento armato in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.Il successivo sopralluogo a terra, condotto dai Carabinieri della Stazione di Forio insieme alla Polizia Locale e all’Ufficio Tecnico Comunale, ha confermato le irregolarità. Le opere risultavano realizzate in assenza, o comunque in difformità, rispetto ai necessari titoli abilitativi e in violazione dei vincoli di tutela paesaggistica.È quindi scattato il sequestro preventivo d’urgenza dell’intera proprietà, riconducibile a un architetto svizzero.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli contro l’abusivismo edilizio sull’isola. Nel corso del 2026, secondo i dati forniti dai Carabinieri, sono stati effettuati 88 sopralluoghi, con 20 persone denunciate e altrettanti sequestri preventivi.
Due immobili nel mirino
Le verifiche hanno interessato due distinti fabbricati.Il primo era un immobile già sottoposto a sequestro negli anni Ottanta e in parte oggetto di sanatoria nel 2023. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il fabbricato sarebbe stato demolito e in parte ricostruito con nuove strutture in cemento armato, comprese pareti e solai.All’interno è stato inoltre individuato un locale seminterrato di circa 75 metri quadrati, destinato a rimessa per automezzi, che non sarebbe mai stato compreso nelle precedenti sanatorie.
Le pratiche edilizie presentate nel 2024 per interventi di adeguamento sismico, inoltre, sarebbero risultate prive del necessario parere paesaggistico. Nel cantiere erano già state predisposte ulteriori armature metalliche, nonostante la richiesta di permesso di costruire risultasse ancora pendente.
Nuovi lavori nonostante il precedente sequestro
Irregolarità sono state riscontrate anche sul secondo immobile, un seminterrato di circa 55 metri quadrati già sottoposto a sequestro penale nel 2016.I Carabinieri hanno individuato nuovi lavori in corso: una fodera perimetrale in cemento, un massetto armato e l’apertura di un nuovo varco destinato agli infissi.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli interventi sarebbero stati giustificati attraverso una dichiarazione tecnica che attestava la regolarità urbanistica del locale, richiamando una precedente sanatoria che, secondo gli accertamenti, lo avrebbe invece espressamente escluso.
Le ipotesi di reato
Nei confronti dei responsabili sono stati ipotizzati i reati di costruzione abusiva in zona vincolata, violazione del vincolo paesaggistico e falsità ideologica in atti destinati alla pubblica amministrazione.Per impedire la prosecuzione dei lavori e ulteriori modifiche alle strutture, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo del cantiere relativo al fabbricato principale, compreso il seminterrato abusivo, e del secondo immobile interessato dai nuovi interventi.Una nuova operazione che riporta al centro il problema dell’abusivismo edilizio a Ischia, territorio particolarmente fragile e già segnato negli anni dalle conseguenze del dissesto idrogeologico.

