Castellammare. Il Pd incontra i commissari: «Presto le nostre proposte»
Un primo confronto formale per tracciare la rotta sul futuro della città. Ieri pomeriggio si è tenuto un incontro in…
Diciannove interventi strategici, un budget di 16,2 milioni di euro dai fondi europei e l’obiettivo di trasformare Castellammare di Stabia entro il 2029. È il cuore del Programma di Rigenerazione Urbana Sostenibile (Prius), approvato dalla giunta guidata dall’ex sindaco Luigi Vicinanza – su proposta del vicesindaco Giuseppe Di Capua – e poi licenziato dal consiglio comunale lo scorso maggio, poco prima dello scioglimento dell’assise per infiltrazioni della criminalità organizzata.
Il piano congelato
Un piano ambizioso che, tuttavia, oggi rischia di restare congelato: tutte le opere previste sono al momento bloccate poiché manca ancora la firma decisiva dell’accordo con la Regione Campania. Un’attesa che sta cominciando ad agitare la politica perché il timore, come già accaduto per il Pnrr nel 2022, è che possa saltare un piano che punta a ridefinire la vivibilità cittadina, con un’attenzione particolare al ricucimento tra il centro e le periferie.
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I finanziamenti
Le direttrici principali del Prius approvato dal consiglio comunale lo scorso maggio riguardano mobilità, tutela dell’ambiente, accessibilità e valorizzazione degli spazi pubblici. Tra i progetti di maggior rilievo spicca la riqualificazione di sei piazze cittadine (Cristoforo Colombo, Bracco, scuola Denza, Spartaco, via Venezia e Matteotti) destinate a diventare “piazze d’acqua”. Un investimento da 4,5 milioni di euro per trasformare questi spazi di aggregazione in infrastrutture green capaci di raccogliere le acque piovane in eccesso, ridurre la pressione sulla rete fognaria, prevenire gli allagamenti e consentire il riuso delle risorse idriche.
Gli interventi sulla viabilità
Forte anche l’attenzione che era stata posta alla viabilità e alla sicurezza stradale. Il programma include due opere chiave per decongestionare il traffico: una rotatoria all’uscita di Gragnano della ex Statale Sorrentina, tratta spesso teatro di incidenti, e una seconda rotatoria su Corso Italia, all’altezza del rione Annunziatella. Quest’ultimo intervento, prevedendo un piccolo esproprio, consentirebbe un collegamento diretto tra il raccordo autostradale e la periferia, alleggerendo la morsa del traffico su viale Europa.
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Il progetto per la cassa armonica
Non manca la tutela del patrimonio storico. Nel piano, infatti, rientrano il tanto atteso restauro funzionale della Cassa Armonica, che da anni versa in stato di degrado, e il recupero delle Fontane del Re a Quisisana, simbolo del rilancio della zona collinare insieme alla serra della Reggia e alle fontane monumentali della città. Infine, il Prius guarda al waterfront, prevedendo un giardino mediterraneo sull’arenile tra la Banchina di Zì Catiello e il rivo Cannetiello, l’abbattimento delle barriere architettoniche lungo corso Alcide De Gasperi, oltre al potenziamento della pubblica illuminazione e della videosorveglianza.
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L’iter burocratico
Un pacchetto di interventi pronto su carta che attende lo sblocco burocratico regionale per poter finalmente far partire la progettazione e i relativi appalti per cantierizzare le opere. Un dossier sul tavolo dei commissari straordinari, che sono ancora impegnati nella riorganizzazione della macchina comunale dopo lo scioglimento del consiglio comunale.