Castellammare | Borrelli ancora a Pozzano: «Ridateci le nostre spiagge»
Torna a Pozzano Francesco Emilio Borrelli. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra è stato nuovamente sulla costa stabiese nel…
All’indomani del blitz promosso dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nella giornata di giovedì si è introdotto con circa duecento cittadini all’interno dello storico lido “Il Bikini” per raggiungere la battigia e rivendicare il diritto alla fruizione gratuita della costa, arriva la durissima presa di posizione del Coordinamento Territoriale di Fratelli d’Italia di Castellammare di Stabia, guidato da Giovanni De Angelis.
Castellammare | Borrelli ancora a Pozzano: «Ridateci le nostre spiagge»
Torna a Pozzano Francesco Emilio Borrelli. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra è stato nuovamente sulla costa stabiese nel…
L’affondo
Il partito di centrodestra ha diffuso una nota ufficiale per condannare le modalità della manifestazione e difendere il comparto balneare locale. Il comunicato di FdI stigmatizza apertamente l’iniziativa guidata dal parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, definendola senza mezzi termini priva delle necessarie autorizzazioni e irrispettosa del lavoro privato. «La sceneggiata consumatasi ieri all’interno del “Bikini”, tra l’altro non autorizzata, ha confuso la tutela di un diritto sacrosanto in una pantomima non ammissibile per chi come concessionario di uno stabilimento balneare esercita impresa e per chi come fruitore decide di spendere una qualsiasi cifra per ricevere i servizi che offre il detto stabilimento», si legge nell’incipit dell’atto d’accusa firmato dal coordinamento stabiese.
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La difesa dei concessionari
La nota mette in risalto che «Castellammare dopo una farsa politica durata oltre 50 anni ha nuovamente un arenile fruibile a tutti». Proprio in virtù di questa conquistata accessibilità collettiva, FdI respinge i toni esasperati della protesta, sottolineando la necessità di tutelare chi investe e produce valore economico sul territorio: «Le regole sono poste per essere rispettate ma risulta incomprensibile esercitare un odio sociale nei confronti di coloro che esercitano impresa e creano da sempre un indotto turistico di livello per la città di Castellammare e l’intera costiera».
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L’indotto turistico
La riflessione politica si chiude con una forte preoccupazione per la tenuta del tessuto produttivo e della memoria storica della comunità stabiese, già provata negli anni dalla crisi di diversi settori strategici. «Dopo le industrie, le terme, le acque sorgive, la funivia rischiare di perdere oggi anche l’indotto turistico degli stabilimenti balneari, nel rispetto delle regole del codice della navigazione, sarebbe per la città una vera follia», avverte infine il Coordinamento Territoriale di Fratelli d’Italia, chiedendo di tutelare il lavoro degli operatori privati senza cedere a forme di scontro ideologico.