Castellammare | Mare libero, Borrelli chiama il popolo: «Entriamo senza pagare al Bikini»
La battaglia per il libero accesso al mare arriva direttamente sulla battigia. Giovedì alle 12, davanti al Bikini di Pozzano, Francesco Emilio Borrelli e Raffaele Scarpato saranno protagonisti di una manifestazione per rivendicare il diritto dei cittadini a raggiungere liberamente il mare. Un appuntamento che arriva dopo settimane di sopralluoghi, denunce e controlli e che vuole trasformare una controversia sul litorale stabiese in una mobilitazione pubblica. La scelta del luogo non è casuale.
Il Bikini è infatti legato alla lunga vicenda personale di Scarpato, medico di famiglia oggi in pensione e appassionato di mare. Per anni ha raggiunto lo specchio d’acqua davanti allo stabilimento attraversando l’area in concessione, senza chiedere di usufruire dei servizi del lido, ma semplicemente per arrivare alla battigia e fare il bagno. Una consuetudine che gli procurò una denuncia per violazione di domicilio e un procedimento penale. Scarpato venne assolto perché il fatto non sussiste e l’assoluzione fu poi confermata in Appello.
È una storia che dà alla manifestazione di giovedì un significato particolare. Scarpato torna infatti proprio davanti a quel luogo nel quale, anni fa, era iniziata una battaglia personale diventata oggi una questione collettiva: il diritto di raggiungere il mare senza che una concessione venga interpretata come una proprietà privata. Intorno a questa vicenda si sono concentrati, nelle ultime settimane, anche i blitz di Borrelli. Il primo, alla fine di luglio, aveva portato il deputato a Pozzano per documentare alcune situazioni che, secondo le sue denunce, presentavano criticità sul fronte dell’accessibilità e dell’occupazione del demanio.
Nel mirino erano finite barriere in legno e cemento che arrivavano, secondo quanto segnalato, fino all’acqua, separando gli stabilimenti dai tratti di spiaggia libera. Da allora il parlamentare è tornato più volte sul litorale. Il 19 agosto ha effettuato un nuovo sopralluogo, puntando l’attenzione su diversi stabilimenti. Tra questi lo Stone Beach, dove aveva contestato un listino che prevedeva cinque euro per i bambini. La segnalazione è stata seguita da un controllo della Polizia Municipale, che ha acquisito il listino e alcuni scontrini con la dicitura «Servizio Bambino».

