Gragnano | Incendio in un appartamento in via Vittorio Veneto, morta un'anziana: è la nonna di Alex
Prima il fumo che comincia a riempire la casa. Poi l’allarme della figlia, le fiamme che si sono alzate dal…
La morte di Genoveffa «Gena» Totaro, 75 anni, non sarebbe stata provocata da un incidente domestico. A cambiare il quadro delle indagini è il fermo della figlia della donna, F.B., 53 anni, disposto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata al termine di un lungo interrogatorio durato tutta la notte.
Gragnano | Incendio in un appartamento in via Vittorio Veneto, morta un'anziana: è la nonna di Alex
Prima il fumo che comincia a riempire la casa. Poi l’allarme della figlia, le fiamme che si sono alzate dal…
L’anziana era morta nell’incendio divampato sul balcone della sua abitazione di via Vittorio Veneto, a Gragnano. Nelle prime ore dopo la tragedia l’ipotesi al vaglio degli investigatori era quella di un incidente legato alla presenza di una bombola di gas sul balcone. Secondo una prima ricostruzione, l’anziana avrebbe tentato di intervenire per fronteggiare le fiamme, venendo investita da un possibile ritorno di fiamma.
Ora, però, le indagini hanno preso una direzione completamente diversa.Il decreto di fermo nei confronti della figlia è stato emesso dalla Procura guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, al termine degli accertamenti svolti dai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia.
La Procura di Torre Annunziata ha sottoposto a fermo la figlia, F.B., 53 anni. La misura precautelare è stata emessa al termine dell’interrogatorio della figlia convivente della 75enne durante il quale sono emersi “gravi indizi di colpevolezza”. Dalle prime indagini dei carabinieri è emerso che la figlia, verosimilmente affetta da problemi psichici (da accertare compiutamente) abbia cercato di dare fuoco alla casa materna dopo aver tagliato il tubo del gas generando un principio di incendio che avrebbe investito e ucciso la madre. Gli investigatori stanno ricostruendo momento per momento quanto accaduto nell’abitazione e, soprattutto, le circostanze che hanno preceduto la morte della 75enne.
La donna è stata associata al carcere di Secondigliano, per lunedì è stata fissata l’udienza di convalida di fronte al gip Emanuela Cozzitorto. Fissata anche l’autopsia.