Gragnano | Incendio in un appartamento in via Vittorio Veneto, morta un’anziana: è la nonna di Alex
LA TRAGEDIA
28 agosto 2026
LA TRAGEDIA

Gragnano | Incendio in un appartamento in via Vittorio Veneto, morta un’anziana: è la nonna di Alex

Gena Totaro, 75 anni, ha provato a domare l'incendio fuori dal suo balcone dove era presente una bombola di gas. Era la nonna di Alessandro Cascone, il 13 enne che si uccise per i bulli. Il dolore di Katia Buonopane: «Ora prenditi cura di lui»
Michele De Feo

Prima il fumo che comincia a riempire la casa. Poi l’allarme della figlia, le fiamme che si sono alzate dal balcone. Pochi istanti, quelli che possono trasformare una normale giornata in una tragedia. Gena Totaro, 75 anni, avrebbe cercato di intervenire. Ha aperto la finestra della cucina. Ed è stata investita da una violenta fiammata di ritorno.

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È morta lì, sul balcone della sua abitazione dove viveva con sua figlia. È accaduto intorno alle 16.30 di ieri pomeriggio, in un appartamento al secondo piano di un condominio di via Vittorio Veneto, nel pieno centro di Gragnano a pochi metri dalla sede del Comune. Un incendio domestico che in pochi minuti si è trasformato in una tragedia e che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi.

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Vigili del fuoco, carabinieri e ambulanze hanno raggiunto la zona mentre il fumo usciva ancora dall’abitazione. Quando i vigili del fuoco sono arrivati davanti alla porta dell’appartamento, hanno bussato  senza ricevere risposta. Nessuno apriva. La situazione ha fatto temere immediatamente che all’interno potessero esserci più persone coinvolte nell’incendio. I pompieri hanno quindi forzato l’ingresso. Una volta dentro, la scena che si sono trovati davanti ha restituito la dimensione della tragedia: la figlia della settantenne era in stato di choc, mentre la madre è stata trovata nei pressi del balcone, ormai priva di vita.

La vittima, Gena Totaro e una delle figlie, Katia Buonopane

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Secondo una primissima ricostruzione dei carabinieri, Gena Totaro si sarebbe portata alla finestra del balcone dopo essere stata avvertita dalla figlia delle fiamme che si stavano sviluppando da una bombola di gas. Nel tentativo di intervenire avrebbe aperto la finestra, in quel momento sarebbe arrivata la fiammata di ritorno che l’ha investita. Una sequenza rapidissima sulla quale adesso dovranno essere raccolti tutti gli elementi necessari. I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno avviato le indagini e stanno ricostruendo la dinamica dell’incendio. Dopo che i vigili del fuoco hanno spento il rogo, nell’appartamento sono entrati gli specialisti della scientifica per i rilievi.

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Le fiamme, secondo una prima ricostruzione sarebbero partite dalla bombola del gas. Secondo alcune testimonianze dei passanti avrebbero avvertito la donna delle fiamme che fuoriuscivano dal balcone. L’anziana invece avrebbe aperto la finestra, gesto che potrebbe esserle costata la vita. La procura della repubblica di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo d’inchiesta per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente domestico. Intanto, fuori dall’abitazione, si è consumato il dolore di una comunità. Via Vittorio Veneto si è rapidamente riempita di persone, richiamate dal rumore delle sirene e dalla notizia dell’incendio. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, che ha seguito le operazioni e si è fermato nell’area dell’intervento.

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Gena Totaro era la nonna di Alessandro Cascone, il 13enne gragnanese vittima dei bulli che si suicidò nel settembre del 2022. Sopravvissuta a quel dolore immane conduceva la sua vita sempre con il sorriso prendendosi cura dei suoi figli e dei suoi nipoti. Era una donna, nonostante l’età, molto attiva e soprattutto amata dai vicini e ben voluta da tutti. «L’incendio divampato oggi in un appartamento di via Vittorio Veneto, in cui ha perso la vita un’anziana, ci lascia scossi e addolorati. Sono vicino alla famiglia e in particolare a Katia, per la quale nutro un grande affetto», ha detto il sindaco Nello D’Auria.

Gena e suo nipote Alessandro

Gragnano | Incendio in un appartamento in via Vittorio Veneto, morta un’anziana: è la nonna di Alex

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Prima il fumo che comincia a riempire la casa. Poi l’allarme della figlia, le fiamme che si sono alzate dal…

Per Gragnano, intanto, resta una scena difficile da cancellare: le fiamme, il fumo, i mezzi dei soccorritori e quella strada affollata di persone che ha assistito impotente alla tragedia. Gena Totaro è morta nel tentativo di fronteggiare un incendio scoppiato nella sua casa. La figlia, rimasta sotto shock, è stata soccorsa mentre a pochi metri di distanza i vigili del fuoco facevano i conti con le conseguenze del rogo. Adesso spetterà agli accertamenti tecnici e alle indagini dei carabinieri ricostruire con precisione gli ultimi istanti della settantenne e stabilire come sia nato quell’incendio che, in pochi minuti, ha trasformato una casa in una scena di morte.

 

La strada, intanto, in serata ha lentamente iniziato a svuotarsi. Sono rimasti i mezzi dei soccorritori, i carabinieri impegnati nei rilievi e il silenzio di chi, fuori da quella casa, ha cercato di comprendere una tragedia consumata nell’arco di pochi minuti. Per la famiglia, però, quelle immagini resteranno a lungo: il fumo, le sirene, la porta sfondata dai vigili del fuoco e la scoperta della madre sul balcone. Una giornata qualunque trasformata in una tragedia. Ora saranno gli accertamenti a raccontare cosa sia successo davvero.

 

Il dolore della mamma di Alex

Sui social, Katia Buonopane, ha sfogato il suo dolore: «Non lo so se qualcosa esiste davvero, probabilmente non esiste proprio niente. Ma una cosa è certa: se qualcosa esiste, nessuno più di te merita il Paradiso. Ora finalmente sei con lui.Ti prego, mamma, abbi cura ancora di lui, come hai sempre fatto: in quel modo unico, speciale e senza eguali che solo tu sapevi avere.Non so come farò adesso, anche senza di te», ha scritto Katia

 

«La vita con noi è stata spietata- ha aggiunto- Hai sacrificato una vita intera per noi, hai dato tutto te stessa senza mai chiedere nulla in cambio.Non doveva andare così, mamma. Non doveva finire così.Avrei voluto ancora il tuo sorriso, la tua voce, i tuoi abbracci, la tua presenza. Avrei voluto ancora averti qui, con noi.Adesso mi resta solo un dolore che non so nemmeno spiegare e un amore immenso che non finirà mai.Ti amo, mamma.E ovunque tu sia, prenditi cura di lui come hai sempre fatto»