Napoli celebra Don Mimmo Battaglia: dieci anni da Vescovo
Dieci anni di ministero episcopale per don Mimmo Battaglia. L’arcivescovo di Napoli celebrerà l’anniversario con una messa di ringraziamento. L’appuntamento è fissato per giovedì 3 settembre, alle 19, nel Duomo di Napoli.
La data non è casuale. Il 3 settembre 2016 Battaglia ricevette l’ordinazione episcopale nella cattedrale di Catanzaro. La celebrazione segnerà anche l’apertura dell’anno pastorale 2026-2027.
Il nuovo cammino della Chiesa di Napoli
Nel corso della messa sarà conferito il mandato alle équipe di comunione parrocchiali. Si tratta di gruppi chiamati a collaborare con i parroci. L’obiettivo è favorire una partecipazione più ampia dei laici alla vita delle comunità. Nel messaggio alla diocesi, intitolato “Osiamo insieme: per generare e trasmettere la fede”, Battaglia indica le priorità dei prossimi mesi.
L’intero anno sarà dedicato alla preparazione del nuovo progetto pastorale diocesano. Il documento sarà presentato nel giugno 2027. Prima ci sarà un percorso di consultazione e confronto nei diversi territori della diocesi.
Periferie, giovani e nuove povertà
Tra le priorità indicate dall’arcivescovo ci sono le periferie e le nuove forme di povertà. Grande attenzione anche alle persone detenute, ammalate e con disabilità. Nel messaggio trova spazio anche il tema della solitudine. Un’altra priorità riguarda il coinvolgimento dei giovani.
Battaglia richiama inoltre la necessità di rafforzare il rapporto tra scuole, parrocchie e istituzioni. Sul fronte educativo, l’arcivescovo indica una strada precisa. Occorre contrastare «la mentalità camorristica e la cultura dell’illegalità con il bene organizzato». Per farlo, serve rilanciare un patto educativo. Una rete capace di coinvolgere le diverse realtà del territorio.
Il ruolo dei laici e delle donne
Un altro punto centrale è la partecipazione. Battaglia sottolinea l’importanza del ruolo dei laici e delle donne nella vita della Chiesa. L’obiettivo è costruire luoghi nei quali decisioni e responsabilità siano realmente condivise. È una visione di Chiesa fondata sul confronto. Una comunità chiamata a camminare insieme.
Napoli città della pace
Tra i tratti distintivi del ministero di Battaglia a Napoli c’è anche l’impegno per la pace. Negli anni sono arrivati numerosi appelli per Gaza, l’Ucraina e gli altri conflitti.Le parrocchie sono state coinvolte nella raccolta di aiuti. Alcuni giovani provenienti da Gaza sono stati inoltre accolti.
Battaglia ha più volte chiesto a Napoli di diventare una «città della pace». Un messaggio che l’arcivescovo collega anche alla lotta contro la violenza camorristica. E alla necessità di promuovere linguaggi disarmati. Alla celebrazione del 3 settembre sono invitati sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e fedeli dell’arcidiocesi.Sarà un momento per guardare ai dieci anni trascorsi. Ma soprattutto per aprire una nuova fase nel cammino della Chiesa di Napoli.

