Eventi in piazza a Pompei, la linea di Tortora: stop ai posti riservati
POLITICA
2 settembre 2026
POLITICA

Eventi in piazza a Pompei, la linea di Tortora: stop ai posti riservati

La nuova amministrazione cambia le regole della partecipazione e punta sull’accesso senza ticket gratuiti per i posti a sedere.
Marco Cirillo

A Pompei cambia il modo di vivere gli eventi in piazza. Non più accessi regolati da biglietti, anche quando gratuiti, né prime file costruite attorno a inviti e rappresentanza istituzionale: la linea tracciata dalla nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Tortora punta su un principio semplice, quello dell’ingresso libero e della partecipazione senza filtri. Il cuore di questa svolta è piazza Schettini, diventata uno dei luoghi centrali della programmazione estiva pompeiana.

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L’iniziativa
L’obiettivo è riportare gli appuntamenti pubblici alla loro funzione originaria: essere occasioni di incontro aperte alla città, capaci di coinvolgere residenti, famiglie, giovani e visitatori senza la necessità di prenotazioni o pass per accedere agli spazi. Una scelta che segna anche un cambio di impostazione rispetto al passato. Il biglietto gratuito, pur non avendo un costo economico, rappresentava comunque una forma di selezione e organizzazione dell’accesso. Ora l’indicazione è diversa: la piazza deve essere davvero di tutti. Chi arriva può entrare, prendere posto e assistere allo spettacolo senza dover dimostrare di essere stato precedentemente inserito in una lista. E cambia anche il rapporto con la rappresentanza politica.

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Stop ai posti riservati
Nella nuova impostazione non ci sono posti privilegiati per amministratori e autorità, né una prima fila costruita attorno alle cariche istituzionali. Gli eventi diventano così un momento nel quale sindaco, assessori, consiglieri e cittadini condividono lo stesso spazio, senza distinzioni. Dietro la nuova filosofia c’è dunque un’idea precisa di evento pubblico: meno formalità, meno barriere e più persone coinvolte. Non soltanto spettacoli da organizzare, ma appuntamenti pensati per essere vissuti dalla città. È una scelta anche simbolica per il nuovo corso amministrativo di Pompei. L’evento non deve essere percepito come qualcosa a cui si viene ammessi, ma come qualcosa che appartiene alla comunità.