IA, Università Federico II: via libera del Mimit per il progetto Quantia
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
2 settembre 2026
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IA, Università Federico II: via libera del Mimit per il progetto Quantia

Il progetto firmato Tea Tek in collaborazione con l’Ateneo di Napoli prevede costi complessivi per più di 5 milioni di euro. Napoli polo nazionale ed europeo per il quantum computing
Maria Imparato

Il Mimit approva il progetto Quantia, la partnership che vede coinvolto l’Ateneo Federico II di Napoli. La città partenopea si avvia a diventare fulcro delle tecnologie emergenti in Europa.

Il progetto Quantia

Il Mimit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha approvato il progetto Quantia – Quantum Infrastructure & Artificial Intelligence Alliance. La comunicazione arriva a seguito dell’istruttoria tecnica, economica e finanziaria, che ha dato e sito positivo.

Il programma prevede costi complessivi ammissibili per 5.999.923,20 euro e agevolazioni per 3.715.365,17 euro. “Il risultato – aggiunge Tea Tek – riconosce la solidità tecnica e industriale di un’iniziativa che punta a integrare quantum computing e IA, sviluppando componenti hardware, software e sistemi di controllo capaci di rendere più scalabili le architetture quantistiche”.

La partnership

Il progetto si colloca nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile – Accordi per l’innovazione.  “Quantia – si legge in una nota del gruppo – si inserisce in una strategia più ampia di Tea Tek nel campo delle tecnologie emergenti.” Attraverso il progetto Quantia l’intelligenza artificiale verrà impiegata in soluzione a problemi complessi che i computer tradizionali non sono in grado di gestire. Trova applicazione in settori strategici come sicurezza informatica, logistica, e gestione di grandi mole di dati.  Il progetto continua il percorso già avviato con Classiq, startup israeliana che in collaborazione con Tea Tek mira a realizzare a Napoli un hub europeo del quantum computing entro la fine del 2026. Lo stesso progetto era già stato avviato quattro anni fa all’università Federico II.

Oltre a Tea Tek, la partnership unisce la Newco Italian Green Factory, l’Università degli Studi di Napoli Federico II – dipartimento di Fisica “Ettore Pancini”, Agilae e Virtual IT Consulting.  “Con Quantia, Napoli rafforza la propria candidatura a polo nazionale ed europeo per il quantum computing, mettendo in relazione ricerca di frontiera, industria e infrastrutture digitali.”  Con questo progetto Napoli si lancia ad essere luogo di investimenti e culla di figure professionali altamente qualificate. “Il progetto mira a trasformare le competenze scientifiche presenti sul territorio in tecnologie, brevetti e applicazioni industriali” Conclude la nota.