Torre del Greco, il centro antico cade a pezzi: altri due fabbricati a rischio
Torre del Greco. Crepe, intonaci «ammalorati» dal tempo, ferri arrugginiti e balconi a rischio. L’emergenza crolli torna a mordere il cuore del centro antico, a pochi passi da via Roma, la strada dello shopping all’ombra del Vesuvio. Le prime ordinanze post-ferie firmate dal sindaco Luigi Mennella fotografano due situazioni di (potenziale) pericolo e impongono interventi immediati per mettere in sicurezza gli immobili.
Il doppio allarme
Il primo allarme arriva dal secondo vico Abolitomonte. Durante un sopralluogo del servizio dissesti statici del Comune è stata individuata una fessurazione longitudinale lungo una putrella in ferro del solaio di un ripostiglio al piano terra. La lesione trovava poi corrispondenza nel terrazzo dell’appartamento al piano superiore. Un quadro che i tecnici comunali hanno ritenuto sufficiente per parlare di rischio per la pubblica e privata incolumità. Le due aree sono state interdette e il sindaco ha ordinato verifiche tecniche e strumentali e lavori «ad horas» per eliminare le condizioni di pericolo. Ancora più articolato il quadro emerso in via Pezzentelle. Qui i vigili del fuoco sono dovuti intervenire direttamente dopo avere riscontrato il distacco e la caduta di intonaco dal sottobalcone e il cedimento di una parte del calcestruzzo del frontalino di un balcone al quinto piano. Ma il problema non riguarda soltanto quel punto: i tecnici hanno rilevato intonaci distaccati, ferri di armatura ossidati e rigonfiamenti in diverse zone dell’intero edificio. I pompieri hanno già provveduto alla spicconatura delle parti ammalorate, intervenendo in particolare sul frontalino del balcone affacciato sull’area condominiale e rimuovendo anche la sovrastante soglia di marmo. Le zone interessate sono state interdette fino alla verifica delle condizioni di sicurezza. Adesso il sindaco ordina di procedere con urgenza agli interventi: proprietario e amministratore di condominio dovranno eseguire tutte le verifiche e i lavori necessari, procedendo al ripristino delle parti ammalorate e alla completa eliminazione delle condizioni di pericolo.
L’emergenza infinita
Due ordinanze, due indirizzi diversi, la stessa emergenza. Quella di un centro storico dove il degrado degli edifici continua a trasformarsi in un problema di sicurezza. E dove basta un sopralluogo per scoprire che dietro una facciata apparentemente anonima possono nascondersi solai lesionati, balconi ammalorati e pezzi di intonaco pronti a venire giù. Stavolta l’allarme è scattato nei vicoli a ridosso di via Roma, nel cuore della città che ogni giorno si riempie di residenti, clienti e passanti. Ma il problema di fondo resta sempre lo stesso: mentre le ordinanze aumentano, il centro storico continua a mostrare le sue fragilità. E ogni nuovo distacco diventa un altro campanello d’allarme. @riproduzione riservata

