Ercolano, il sindaco «femminista» frena le quote rosa e premia il suo «fedelissimo»
Luciani e il sindaco Garzia
POLITICA
3 settembre 2026
POLITICA

Ercolano, il sindaco «femminista» frena le quote rosa e premia il suo «fedelissimo»

Garzia mette da parte la «crociata di genere» per mantenere l'impegno elettorale: l'ex vicesindaco Luciani nominato capo di gabinetto
Alberto Dortucci

Ercolano. Il sindaco «femminista» Antonietta Garzia frena lo sbarco delle quote rosa in Comune e sceglie il «fedelissimo» Luigi Luciani come capo di gabinetto dell’ente di corso Resina: una nomina praticamente «annunciata» da mesi – l’ex vicesindaco di Ciro Buonajuto era stato il principale sponsor locale di Antonietta Garzia durante i «giorni caldi» della scelta del candidato del campo largo – e formalizzata all’esito del «bando pubblico» promosso a giugno.

Il boom di domande

Eppure all’avviso pubblico per la «poltrona d’oro» in municipio avevano risposto la bellezza di 46 candidati.

Tra questi, decine di donne con curriculum professionali di tutto rispetto, evidentemente «stimolate» dalla rivoluzione femminista promossa dall’ex capogruppo del Pd già dal giorno dell’insediamento in Comune e sfociata nella nomina di Maria Grazia Prillo come vicesindaco e nell’elezione di Carmela Saulino come presidente del consiglio comunale.

Ma davanti agli impegni elettorali con il suo socio di studio, il sindaco ha preferito mettere da parte la «crociata di genere» propinata a ogni uscita pubblica: «L’individuazione finale del soggetto cui conferire l’incarico è effettuata direttamente dalla sindaca – si legge nel decreto di nomina – in ragione della natura fiduciaria dell’incarico e l sulla base della valutazione dei curricula professionali e formativi presentati dai candidati in possesso dei requisiti richiesti».

Il tandem del Pd

L’ex vicesindaco di Ciro Buonajuto – protagonista nel 2025 insieme all’attuale primo cittadino del fallito golpe al leader di Casa Riformista – firmerà ora un contratto a tempo determinato della durata del mandato del primo cittadino e si occuperà, tra le altre cose, della «cura e del supporto nella gestione dei rapporti con i gruppi consiliari» e del «supporto alla sindaca nel monitoraggio delle priorità operative e nell’attività di indirizzo politico» nonché  del «supporto alla sindaca e alla giunta nella predisposizione delle linee di indirizzo e nel monitoraggio, sotto il profilo politico istituzionale, della relativa attuazione».

Insomma, un ruolo di assoluto primo piano – come garantito alla vigilia del voto – per il fedelissimo del sindaco, pronto a riproporre un’accoppiata già sperimentata sia in campo professionale sia in campo politico.

Con la speranza di ottenere risultati migliori rispetto all’ultima (disastrosa) esperienza in tandem a palazzo di città.

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