Inquinamento: sequestrata un’azienda a Gragnano
I Carabinieri del Gruppo Tutela Ambientale hanno sequestrato lo stabilimento conserviero della società DAVIA a Gragnano per violazioni ambientali.
L’operazione è stata condotta in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata. I reati contestati riguardano l’assenza delle autorizzazioni ambientali necessarie e l’abbandono incontrollato di vari rifiuti speciali e pericolosi.
Le violazioni riscontrate dalle indagini
Le indagini dei Carabinieri e dell’ARPAC hanno evidenziato la presenza di rifiuti stoccati sul terreno senza alcuna protezione. Tra i materiali non conformi figurano disinfettanti, oli minerali esausti, taniche vuote, imballaggi in plastica e fanghi di depurazione.
Inoltre, il sistema di depurazione delle acque reflue industriali è risultato difforme rispetto a quanto previsto nella planimetria autorizzata.
Le irregolarità urbanistiche e l’AUA
L’impianto industriale sorge in un’area agricola a rilevanza paesaggistica ed è composto da diverse opere edilizie completamente abusive. Di conseguenza, l’Autorizzazione Unica Ambientale rilasciata è considerata del tutto illegittima e priva di qualsiasi fondamento giuridico.
La Città Metropolitana aveva prescritto la verifica della conformità urbanistica, ma il Comune non ha fornito alcun riscontro positivo.
Il contesto dei controlli sul Sarno
Il provvedimento si inserisce nell’ampia attività investigativa coordinata dalle Procure per tutelare l’intero bacino del fiume Sarno.
Dal 2021 sono stati eseguiti 621 controlli sulle aziende della zona, di cui 362 sono risultati non conformi. Ci sono state inoltre un ammontare di 130 sequestri e 7 arresti per reati ambientali.

