Mercato immobiliare, Campania: valori in territorio negativo (-0,1%), Napoli in decima posizione tra i capoluoghi
MERCATO IMMOBILIARE
3 Settembre 2026
MERCATO IMMOBILIARE

Mercato immobiliare, Campania: valori in territorio negativo (-0,1%), Napoli in decima posizione tra i capoluoghi

In Campania il prezzo medio degli immobili è al di sotto della media nazionale, tra i capoluoghi Napoli in decima posizione con 3.072 euro/m²
Maria Imparato

Il mercato immobiliare italiano chiude il mese di agosto con un modesto rialzo mensile dello 0,1%, portando la media nazionale a 2.031 euro/m². È questo quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi di Idealista. Su base annua i prezzi crescono del 3,6%, mentre il dato trimestrale segna una flessione dell’1,4%.

Tra le regioni cresce la Valle d’Aosta

Agosto è un mese di incrementi diffusi a livello regionale: 15 regioni su 20 registrano una crescita mensile dei prezzi. A guidare i progressi è la Valle d’Aosta (4,4%), seguita da Sardegna (2,7%), Basilicata (2,0%) e Trentino-Alto Adige (1,5%). In Campania l’indice è in territorio negativo (-0,1%), stesso valore si registra in Toscana, mentre risultano ancora inferiori in Lazio e Lombardia (-0,3%); l’Emilia-Romagna resta ferma.

Il Trentino-Alto Adige guida la classifica dei valori assoluti, con un nuovo massimo storico a 3.493 euro/m². A seguire Liguria (2.671 euro/m²), Toscana (2.633 euro/m²), Lombardia (2.620 euro/m²) e Valle d’Aosta (2.602 euro/m²). La Campania si riserva una posizione al di sotto della media nazionale (1.782 euro/m²). Le regioni con i prezzi più contenuti sono Molise (888 euro/m²), Calabria (908 euro/m²), Basilicata (1.086 euro/m²) e Umbria (1.087 euro/m²).

Province

Il quadro provinciale restituisce un mese ampiamente positivo: 93 province su 107 (87%) chiudono agosto in rialzo, 12 in calo, 2 (Udine e Avellino) ferme. Le variazioni mensili più elevate si registrano a Fermo (5,2%), Enna (4,9%), Aosta (4,4%) e Nuoro (4,2%). Sul fronte opposto, i cali più marcati interessano Lucca (-0,8%), Firenze (-0,7%), Bologna (-0,5%) e Palermo (-0,4%). Le due grandi province metropolitane si muovono in direzioni opposte: Roma cresce dello 0,4% mensile (5,3% annuo), Milano resta pressoché ferma (-0,1%; 3,5% annuo).

In testa alla graduatoria dei prezzi provinciali si conferma Bolzano, al nuovo massimo storico, con 4.746 euro/m², seguita da Milano (4.120 euro/m²), Lucca (3.873 euro/m²) e Firenze (3.370 euro/m²). All’estremo opposto, Biella (543 euro/m²), Caltanissetta (587 euro/m²) e Isernia (614 euro/m²) rimangono le province più economiche.

La provincia di Napoli si colloca in fascia centrale, con un 2.468 euro/m².  Tra le province campane Napoli si conferma prima, seguita da Salerno con 1787 euro/m²; terza Caserta con 1158 euro/m², poi Avellino con 807 euro/m². Infine Benevento, che tra le province campane è ultima con 783 euro/m².

Capoluoghi

I prezzi chiudono agosto in crescita nel 77% dei capoluoghi monitorati. Il mese premia soprattutto i centri minori: Udine guida con un +4,5%, seguita da Rieti e Macerata (entrambe 4,1%), Belluno (3,8%) e Trapani (3,4%). Tra i principali mercati segnano i progressi più consistenti Napoli e Torino (entrambe 1,5%), seguite da Roma e Genova (0,9%); Bologna registra un più 0,7%, Milano resta invariata. I maggiori ribassi interessano Carbonia (-3,1%), Vibo Valentia (-1,9%) e Savona (-1,2%).

In testa alla classifica c’è Milano (5.681 euro/m²), stabile ad agosto, si conferma la città più cara in Italia. Seguono Venezia (4.931 euro/m²) Bolzano (4.907 euro/m²), Firenze (4.793 euro/m²) e Bologna (3.824 euro/m²); Roma si attesta in sesta posizione con 3.800 euro/m². Napoli è ancora più in basso: occupa la decima posizione con 3.072 euro/m². All’estremo opposto, i valori più bassi si confermano a Caltanissetta (640 euro/m²), Biella (766 euro/m²) e Reggio Calabria (786 euro/m²).