Castellammare, revocate le concessioni alle spiagge libere
Il Comune di Castellammare di Stabia incassa un nuovo pronunciamento favorevole sulla vicenda delle concessioni balneari. Il Consiglio di Stato, con ordinanze pubblicate oggi, ha accolto l’appello presentato dalla Civica Avvocatura dell’Ente. Al centro della decisione ci sono le spiagge “La Rotonda”, “La Palombara” e “Pozzano”. Le tre strutture erano state interessate dai provvedimenti comunali di decadenza delle autorizzazioni demaniali e di contestuale revoca dell’affidamento in gestione.
Il Consiglio di Stato riforma le ordinanze del Tar
Il pronunciamento arriva dopo che il Tar di Napoli aveva accolto le richieste di sospensione presentate dai gestori delle tre spiagge. Il Consiglio di Stato ha ora riformato le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo campano. I giudici hanno ritenuto meritevole di accoglimento l’appello presentato dal Comune. Nella decisione viene data prevalenza ai profili legati alla tutela della legalità. Di conseguenza, i provvedimenti di decadenza delle autorizzazioni e di revoca dell’affidamento restano, allo stato, validi ed efficaci.
Una vicenda nata dai controlli sul litorale
La decisione si inserisce in una vicenda che aveva già portato il Comune a intervenire sulle tre spiagge. I provvedimenti erano arrivati dopo una serie di controlli avviati su impulso della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Le verifiche avevano coinvolto gli uffici comunali, la Polizia Locale e la Capitaneria di Porto. Gli accertamenti avevano fatto emergere, secondo quanto contestato dall’Ente, opere difformi rispetto alle autorizzazioni.
Tra le criticità erano state indicate anche strutture stagionali non rimosse e interventi realizzati senza concessione. Erano inoltre emerse contestazioni relative alle opere migliorative previste nei progetti presentati dai concessionari.
Le contestazioni sui servizi
Nel corso delle verifiche erano state rilevate anche criticità riguardanti i servizi destinati ai bagnanti. Tra queste figuravano irregolarità nei servizi igienici e problemi legati all’accessibilità per le persone con disabilità. Erano state inoltre segnalate criticità negli allacci alla pubblica fognatura. I controlli avevano riguardato anche i sistemi di videosorveglianza e gli impianti a energia solare previsti nei progetti originari.
Il giudizio di merito nel 2027
La decisione del Consiglio di Stato non chiude però definitivamente la vicenda.I provvedimenti comunali resteranno efficaci fino alla definizione del giudizio di merito pendente davanti al Tar di Napoli. L’udienza è stata fissata per aprile 2027. La pronuncia odierna rappresenta quindi un passaggio importante per l’amministrazione comunale, che aveva già rivendicato la linea della fermezza sul rispetto delle regole nella gestione del demanio marittimo.

