Battaglia ai giovani di Napoli: «Non arrendetevi, cambiare è possibile»
«Ai giovani dico: non permettete a nessuno di dirvi che siete sbagliati, di convincervi che per voi non c’è spazio». È il messaggio lanciato dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, durante l’omelia pronunciata nel Duomo.
La celebrazione si è svolta in occasione del decimo anniversario della sua ordinazione episcopale. Un momento nel quale Battaglia ha scelto di rivolgere lo sguardo soprattutto alle nuove generazioni.
«I giovani sono il presente»
Per l’arcivescovo, i giovani non rappresentano soltanto il futuro. Sono già protagonisti del presente. «I giovani sono il presente. Sono il presente della storia e, soprattutto, della Chiesa. Sono il termometro della nostra autenticità», ha detto Battaglia. Un richiamo a una generazione che, secondo l’arcivescovo, spesso fatica a intravedere una prospettiva. «Spesso fanno fatica a vedere l’aurora, a causa di un mondo adulto che ha loro occultato l’orizzonte», ha sottolineato.
Dai quartieri di Napoli ai ragazzi più fragili
Nel corso dell’omelia, Battaglia ha ricordato anche le esperienze vissute durante il suo percorso sacerdotale. Ha parlato dei ragazzi incontrati nelle piazze di Cerreto e nelle comunità di recupero. Poi lo sguardo si è spostato su Napoli.
«Penso ai ragazzi dei quartieri di Napoli: della Sanità, di Scampia, di Forcella, dei Quartieri Spagnoli». Sono giovani che, secondo Battaglia, possono trovarsi davanti a destini difficili. Alcuni vengono sedotti dalle sirene della criminalità.
Altri sono schiacciati dalla mancanza di lavoro e di opportunità. A pesare è anche l’assenza di adulti capaci di credere davvero in loro.
«Non lasciarsi rubare la speranza»
L’arcivescovo ha parlato anche di un «deserto emotivo» che può accompagnare la vita di molti ragazzi. Ma, allo stesso tempo, ha evidenziato la loro forte sete di vita. Da qui l’appello alla comunità. «Dobbiamo aiutare i nostri giovani a non lasciarsi rubare la speranza», ha detto Battaglia. E poi l’invito a non arrendersi: «Siate giovani capaci di sognare in grande e di lottare perché questa società possa davvero cambiare».
Infine, il messaggio più diretto: «Credete in voi, nella forza della vita che c’è dentro di voi. Quella forza è la tenerezza di Dio. Non datevi mai per vinti, cambiare è possibile».

