Bike sharing, la rivoluzione mancata: a Torre del Greco le e-bike diventano il simbolo del flop
Al centro l'assessore grillina Laura Vitiello
MOBILITA' SOSTENIBILE
4 settembre 2026
MOBILITA' SOSTENIBILE

Bike sharing, la rivoluzione mancata: a Torre del Greco le e-bike diventano il simbolo del flop

La svolta della mobilità è già al capolinea. Dopo meno di due anni il servizio rischia di sparire: bici inutilizzate negli stalli, mezzi abbandonati e persino una e-bike ripescata dai fondali. Ora il Comune chiede a Regione, EAV e Vaimoo di salvarlo.
metropolisweb

Torre del Greco. La rivoluzione green all’ombra del Vesuvio rischia di finire prima di diventare un’abitudine. Il bike sharing – inaugurato in pompa magna a novembre del 2024 con 55 e-bike distribuite in dodici stazioni – potrebbe essere disattivato dopo l’esaurimento dei fondi ministeriali che avevano consentito di avviare il servizio senza costi per l’amministrazione comunale.

Il progetto – affidato da Eav a Vaimoo – era stato presentato come un sistema integrato con il trasporto pubblico: bici elettriche a disposizione dei cittadini per gli spostamenti in città e per il collegamento con le stazioni della Circumvesuviana.

Il piano complessivo prevedeva 330 e-bike e 67 stazioni virtuali nei Comuni serviti dalla rete vesuviana. A Torre del Greco, tuttavia, il servizio non ha mai raggiunto la diffusione annunciata. Già a dicembre del 2024, poche settimane dopo l’avvio, comparivano già segnalazioni di cittadini che lamentavano difficoltà nel trovare il servizio sull’app e nell’attivare gli abbonamenti. A marzo del 2025 arrivava l’annuncio dell’ampliamento della rete, mentre il progetto veniva esteso anche a Pompei e Torre Annunziata.

Nel frattempo, a Torre del Greco le biciclette sono rimaste presenti negli stalli, ma con un utilizzo lontano dall’impatto atteso.La situazione è emersa nuovamente nei mesi scorsi, quando alcune e-bike sono state segnalate inutilizzate o abbandonate sui marciapiedi e gli spazi destinati al servizio sono stati occupati da altri veicoli. Poi l’episodio più clamoroso: durante un intervento di pulizia dei fondali del porto è stata recuperata una bicicletta della flotta Vaimoo finita in acqua.

Ora arriva il rischio concreto di chiusura. L’assessora alla mobilità sostenibile Laura Vitiello ha chiarito che la disattivazione non dipende da una decisione dell’amministrazione comunale bensì dall’esaurimento delle risorse ministeriali che avevano finanziato il servizio.

Il Comune – insieme alle amministrazioni di Pompei, Scafati e Torre Annunziata – ha chiesto un tavolo con Regione Campania, Eav e Vaimoo per valutare una prosecuzione attraverso risorse regionali e/o comunali.

Il nodo, dunque, è finanziario, ma anche operativo. Il Comune dovrà ora verificare se esistano le condizioni per mantenere il servizio e renderlo sostenibile nel tempo.

A quasi due anni dall’inaugurazione, resta quindi aperta la partita sul futuro delle e-bike. Il servizio nato per integrare treno e mobilità urbana è oggi appeso alla ricerca di nuove risorse. E tra gli stalli cittadini e i fondali del porto resta la fotografia di una sperimentazione che, almeno finora, non ha raggiunto i risultati annunciati.

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