La “Napolitudine” di Luigi Gentile colora il Golfo: mostra al de Bonart Naples
ARTE
4 Settembre 2026
ARTE

La “Napolitudine” di Luigi Gentile colora il Golfo: mostra al de Bonart Naples

Dal 9 settembre al 9 ottobre racconteranno una città fatta di luci, memoria e sentimento
Rita Inflorato

Dopo il successo della mostra-evento ospitata negli spazi monumentali del Maschio Angioino, il suo universo pittorico torna a raccontare Napoli con una nuova esposizione di “Napolitudine”.

Dal 9 settembre al 9 ottobre, le opere dell’artista saranno ospitate negli spazi del de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, hotel panoramico affacciato sul Golfo di Napoli. L’inaugurazione è prevista il 9 settembre alle 18.30, con l’intervento della curatrice Maria Corbi e del pianista Francesco Ruocco. A seguire, un aperitivo aperto al pubblico.

Napoli come stato d’animo

”Napolitudine” non è soltanto il titolo della mostra. È la chiave attraverso cui leggere il percorso artistico di Luigi Gentile. Nelle sue tele Napoli non appare soltanto come un luogo da riconoscere. Diventa una presenza interiore. La città emerge attraverso la luce del Mediterraneo, i suoi paesaggi e le sue atmosfere. Ma anche attraverso quella malinconia sottile che appartiene alla sua storia e al suo immaginario.

Il colore diventa allora emozione. Il gesto pittorico diventa memoria. Guardare queste opere significa, in qualche modo, entrare in una Napoli diversa. Non soltanto quella delle strade e dei panorami, ma quella che ognuno porta con sé.

Il gesto, il colore e la memoria

Le opere esposte appartengono a periodi differenti, ma sono attraversate da una stessa ricerca. Da una parte c’è l’impulso del gesto. Dall’altra la memoria del segno. La pittura di Gentile vive proprio in questo equilibrio. Il colore non è semplice decorazione. È materia viva, capace di costruire atmosfere e suggerire emozioni. La sua ricerca espressiva affonda le radici in un linguaggio di matrice post-impressionista. Un linguaggio nel quale tradizione e innovazione convivono.

Una Napoli da attraversare con gli occhi

La nuova esposizione al de Bonart Naples rappresenta una nuova tappa di questo lungo viaggio. Un viaggio che ha Napoli come centro, ma che parla anche di qualcosa di più universale. Perché davanti a un’opera d’arte non c’è soltanto ciò che l’artista ha dipinto. C’è ciò che quel dipinto riesce a risvegliare in chi lo guarda.

E così Napoli, nelle tele di Gentile, smette di essere soltanto paesaggio. Diventa memoria. Diventa emozione. Diventa appartenenza.“Napolitudine” invita proprio a questo: a fermarsi davanti a un colore, a un gesto, a una luce. E a riconoscere, forse, qualcosa di Napoli che non si vede soltanto con gli occhi.