LGBTQIA+, cardinale Battaglia: “La Chiesa accompagni la comunità transgender”
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4 settembre 2026
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LGBTQIA+, cardinale Battaglia: “La Chiesa accompagni la comunità transgender”

Il contributo del cardinale Domenico Battista per il libro “Persone Transgender”: una prospettiva che supera gli interrogativi del diritto canonico
Maria Imparato

La Chiesa non si ponga in una posizione di giudizio ma piuttosto accompagni il cammino dei trans.” È quanto si legge nel contributo del cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, per il libro “Persone transgender” (Queriniana). Il libro è stato rilanciato dal sito per la pastorale Lgbt del gesuita americano padre James Martin.

“Nessuno è escluso dal cuore di dio”

“Un tema complesso e delicato” commenta Battaglia, il libro offre “un’opportunità: quella di fermarsi. Di riflettere, non di fuggire non di affrettarsi a definire, ma di rimanere fedelmente nella tensione della ricerca.”

Disforia di genere e identità transgender sono temi che spesso si sono scontrati con il quadro del diritto canonico, che non riconosce l’identità di genere come una costruzione culturale e soggettivamente modificabile di sé, ma come elemento oggettivo e immodificabile. “Il tema della disforia di genere, delle identità transgender e delle esperienze di vita che non si conformano ai modelli tradizionali solleva interrogativi profondi. Anche per la Chiesa” continua l’arcivescovo.

È necessario un ascolto “rispettoso e attento. Un cammino che non sia di giudizio, ma di accompagnamento. Nessuno è escluso dal cuore di Dio. Prima delle idee ci sono le persone. Persone da incontrare, da ascoltare, da accompagnare. Con la saggezza della Chiesa, con la forza della carità, con la bellezza della Parola, con la tenerezza della cura” Nelle parole di Battaglia si legge un invito non al consenso ma all’attenzione, abbracciando il dialogo a sfavore del giudizio, facendo propria la compassione. “Perché è solo su questo terreno che può crescere un vero ministero pastorale: un ministero capace di verità e tenerezza, di coerenza e apertura, di fedeltà al Vangelo e di vicinanza alla condizione umana”