Riparte il consiglio comunale a Ercolano, ma la politica resta in «ferie»
POLITICA
4 settembre 2026
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Riparte il consiglio comunale a Ercolano, ma la politica resta in «ferie»

Prima seduta post-vacanze tra ratifiche e debiti fuori bilancio. Appuntamento in aula il 9 settembre
Alberto Dortucci

Ercolano. L’amministrazione comunale targata Antonietta Garzia riparte dopo la pausa estiva, ma senza «fretta». Maggioranza e opposizione torneranno tra i banchi del consiglio comunale il prossimo 9 settembre alle 9 e l’ordine del giorno firmato dal capo dell’assise Carmela Saulino racconta una ripresa dei lavori a ritrmo lento.

Le urgenze nella città degli Scavi non mancano, tra cantieri, servizi e scelte politiche da accelerare, ma in municipio si procede ancora con il passo corto, almeno per ora.

L’argomento più importante – sotto il profilo delle prospettive per il futuro – è la ratifica dell’accordo di programma legato al Prius, il programma di rigenerazione urbana sostenibile finanziato con 13 milioni di euro di fondi Fesr: risorse destinate alla riqualificazione della fascia costiera tra il futuro Waterfront e corso Umberto I, con parcheggi, aree verdi e recupero della fascia costiera.

Per il resto, invece, la ripartenza appare decisamente ordinaria. In aula approderanno le ratifiche di due variazioni di bilancio di previsione 2026-2028, entrambe adottate dalla giunta nel periodo estivo con i poteri del consiglio comunale.

Atti necessari e strategici, ma già decisi dall’esecutivo di corso Resina.

Poi c’è il capitolo dei debiti fuori bilancio. La prima tranche inserita all’ordine del giorno ammonta complessivamente a centomila euro e nasce da sentenze che hanno imposto al Comune il riconoscimento di somme dovute. Tra le voci figurano provvedimenti di giudice di pace, tribunale di Napoli e corte d’appello di Napoli, con importi variabili tra le poche centinaia di euro fino agli 85.000 euro. Più una gestione degli «arretrati» ereditati dalla gestione commissariale che un confronto sul futuro.

A chiudere l’ordine del giorno la nomina della commissione comunale per la revisione e l’aggiornamento dell’Albo dei giudici popolari per il biennio 2026/2027. Un adempimento che completa un’agenda senza scintille. Il dato politico, quindi, è proprio quello che non c’è.

Nessuna lunga lista di provvedimenti strategici, nessun confronto su una nuova stagione politica, nessuna discussione capace di misurare subito la maggioranza sulle questioni più sensibili per Ercolano. Dopo le ferie, il consiglio comunale torna a riunirsi, ma la politica sembra essere rimasta in ferie.

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