Incendio in sito ecoballe di Taverna del Re, fiamme circoscritte
Un vasto incendio ha colpito il noto sito di stoccaggio delle ecoballe in località Taverna del Re, situato alla periferia di Giugliano in Campania, al confine con la provincia di Caserta. Le operazioni di spegnimento sono attualmente in corso e vedono impegnati i Vigili del Fuoco affiancati dai Carabinieri della Compagnia locale e del decimo Reggimento Campania. Secondo i primi rilievi, fortunatamente non si registrano persone coinvolte.
Il rogo, sviluppatosi sotto forma di combustione latente, risulta al momento circoscritto a un’unica piazzola del complesso. Sul posto stanno operando senza sosta diverse squadre dei caschi rossi dotate di autobotti, una kilolitrica, un’autoscala e gli specialisti del nucleo NBCR, supportati dai presidi d’emergenza già attivi nell’area.
Di fronte all’evento, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS). All’incontro istituzionale hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, la direzione dell’ASL Napoli 2 Nord con Monica Vanni, i vertici dell’Arpac, l’amministratore delegato e i tecnici della Sapna, il sindaco di Giugliano Diego D’Alterio con la Polizia Municipale, unitamente al direttore del ciclo rifiuti della Regione Campania in rappresentanza dei vertici regionali.
L’attenzione resta altissima sia sul fronte dei soccorsi sia su quello della tutela della salute pubblica. L’Arpac ha attivato il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso centraline dedicate per valutare l’impatto ambientale delle emissioni, mentre il Prefetto e il CCS confermano un presidio costante per seguire la graduale messa in sicurezza della zona.
L’episodio riaccende i riflettori su uno dei luoghi più complessi della gestione ambientale regionale. Il sito di Taverna del Re, realizzato durante gli anni della crisi dei rifiuti in Campania su terreni un tempo agricoli, si estende per quasi quattro chilometri quadrati e ha ospitato gran parte dei sei milioni di ecoballe prodotte negli STIR. Sebbene il piano di rimozione e smaltimento sia iniziato da diversi anni, l’opera di svuotamento non è ancora stata completata e resta tuttora aperto il dibattito sul futuro riutilizzo dell’intera area.

