Torre del Greco, viaggio nel cantiere della Litoranea: «Calpestate tutte le regole, sicurezza a rischio»
Torre del Greco. Un «viaggio» lungo la Litoranea per mettere in fila – telecamera alla mano – tutti i rischi e le irregolarità del maxi-cantiere a cielo aperto del lungomare. Carlo Riccio torna all’attacco e stavolta sceglie la piattaforma TikTok per puntare i riflettori sul restyling da 10 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr e partito nel settembre del 2025.
Il geometra-politico – responsabile del dipartimento urbanistica della Lega per la provincia di Napoli su incarico del senatore Gianluca Cantalamessa – cammina tra strada, marciapiedi e aree di cantiere e indica, una dopo l’altra, quelle che a suo giudizio sono anomalie che non possono essere ignorate dal Comune.
La prima contestazione riguarda la segnaletica. Nel video Carlo Riccio si ferma accanto a un cartello di pericolo posizionato a bordo carreggiata per testimoniare come – a dispetto dell’apertura (parziale) della Litoranea – ci si trovi nel mezzo di un’area di cantiere.
Poi sposta l’attenzione sulle griglie per la raccolta delle acque, mostrando una serie di elementi che – secondo la sua ricostruzione – potrebbero rappresentare un’insidia (e non solo) in caso di forti piogge.
Il sopralluogo prosegue sul nuovo percorso pedonale. Il geometra politico evidenzia il rapporto tra marciapiede, carreggiata e protezioni laterali, puntando il dito contro quelle che considera condizioni non sufficientemente sicure per i pedoni.
Una telecamera che diventa così il suo metro per misurare un’opera che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrebbe invece trasformare il lungomare cittadino.
Il capitolo più delicato arriva quando il tecnico entra nel tratto ancora interessato dai lavori. Recinzioni, barriere, materiali e viabilità diventano oggetto della sua denuncia: Carlo Riccio mostra anche le delimitazioni dell’area di cantiere e sostiene che non sarebbero rispettate tutte le prescrizioni previste per garantire la sicurezza di automobilisti, pedoni e lavoratori.
Un’accusa pesante, sintetizzata in una frase destinata a riaccendere il confronto politico: «Sono state ignorate tutte le regole». Non una semplice critica al progetto, ma la richiesta implicita di verificare se ogni accorgimento previsto dalle norme di sicurezza sia stato effettivamente adottato.
La denuncia arriva dopo la riapertura del primo tratto della Litoranea, decisa dall’amministrazione comunale alla vigilia dell’estate anche per rispondere alle proteste di commercianti e operatori turistici, esasperati dai disagi provocati dalla chiusura della strada.
Ma con il cantiere ancora aperto, il tema della sicurezza resta sul tavolo: Carlo Riccio riaccende così i riflettori su quella che è ormai una delle opere più discusse della città.
Dieci milioni di euro per ridisegnare il lungomare, ma anche un cantiere finito più volte nel mirino delle polemiche.
E adesso, attraverso un video di 5minuti, il geometra-politico chiede che siano le verifiche tecniche a stabilire se quelle che mostra siano semplici criticità di un’opera in corso oppure vere violazioni delle regole.
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