Nocera – San Marzano | Diego: La storia dell’Hachiko italiano e dei tradimenti del genere umano
LA STORIA
7 settembre 2026
LA STORIA

Nocera – San Marzano | Diego: La storia dell’Hachiko italiano e dei tradimenti del genere umano

La storia di Diego: dal disperato inseguimento dell'ambulanza con a bordo il suo padrone all'abbandono in stazione
Serena Uvale

Certe storie sembrano scritte per ricordarci quanto l’amore e la fedeltà di un animale possano essere profonde e, allo stesso tempo, quanto crudele sappia essere l’indifferenza umana. La storia di Diego, anche conosciuto come “Hachiko italiano” non è semplicemente la storia di un cane e del suo profondo legame con il padrone, ma è anche la storia di un dolore che si ripete.

Tutto era cominciato alla fine di febbraio, quando la sua vita era stata sconvolta da un evento drammatico. Il suo amato padrone era stato soccorso da un’ambulanza a San Marzano sul Sarno per essere trasportato d’urgenza all’ospedale di Nocera Inferiore. Diego non ci aveva pensato un attimo: si era lasciato guidare dal cuore e aveva cominciato a correre dietro l’ambulanza che trasportava l’uomo. Diego ha corso per circa dieci di chilometri pur di non separarsi dal suo punto di riferimento e alla fine, una volta salito a bordo del mezzo di soccorso ha vegliato silenzioso sul suo padrone, fino a quando l’uomo non era stato condotto all’interno del Pronto Soccorso e le strade dei due si erano separate.

Dopo la scomparsa del suo proprietario, Diego era stato accudito con amore dai volontari del canile di Nocera Inferiore, in particolare dalla referente Gianna Senatore, poi, la svolta: la scelta di affidarlo ad una coppia residente a Roma che aveva percorso trecento chilometri pur di venirlo a prendere. Il giorno della partenza, Diego era salito su quell’auto felice, con la coda che scodinzolava e un sorriso che sapeva di speranza, lasciandosi alle spalle il canile senza nemmeno voltarsi. Ma la felicità è durata lo strazio di appena una settimana. Diego si è ritrovato nuovamente solo. La coppia che aveva deciso di prenderlo in affido ha scelto di abbandonarlo nella stazione ferroviaria Maccarese-Fregene, affermando che il cane ringhiasse contro l’altra cagnolina già presente in casa.  Diego è stato trovato solo, disorientato e terrorizzato nei pressi della stazione, privato persino della medaglietta prima di finire rinchiuso nel canile romano della Muratella.

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Dopo aver dimostrato una fedeltà incondizionata verso il genere umano, Diego era stato tradito proprio dai nuovi padroni. Le segnalazioni e la mobilitazione dei volontari hanno permesso di rintracciare il cagnolino che è potuto rientrare nella sua “casa” di Nocera Inferiore, il primo luogo che lo aveva accolto dopo la separazione dal suo padrone. Ora è di nuovo lì, protetto dallo sguardo amorevole di chi non lo ha mai tradito, ma con gli occhi velati da quella tristezza che solo chi ha amato troppo e ricevuto troppo male può conoscere. «Lui non ha capito nulla di questa cattiveria», racconta commossa Gianna Senatore. Diego è un cane speciale, che ha solo bisogno di essere “figlio unico” in una famiglia che sappia rispettare la sua sensibilità e la sua immensa, dolorosa lealtà.

Diego si è lasciato guidare dall’amore correndo per strada dietro un’ambulanza per chilometri. Ha sfidato la strada per non perdere la persona che amava. Gli uomini, in cambio, gli hanno offerto l’inganno e la solitudine dei binari. Ora, da quel canile che profuma di casa, Diego continua a guardare lontano, in attesa che qualcuno, questa volta per sempre, decida di non tradire mai più la sua fiducia.