Sono 2.188 le firme raccolte dal movimento giovanile di Forza Italia in Campania a sostegno di Fulvio Martusciello. A comunicarlo…
IL CONGRESSO
7 settembre 2026
IL CONGRESSO
Forza Italia, verso il congresso regionale: Comuni e amministratori protagonisti
L’appuntamento del 9 settembre esca il punto di partenza per il nuovo assetto regionale
Manca sempre meno al conto alla rovescia per l’appuntamento regionale di Forza Italia; il congresso del 9 settembre va oltre l’obiettivo dichiarato di eleggere una nuova squadra dirigente, ma segna l’inizio di una nuova fase per gli azzurri in Campania.
Un nuovo baricentro
Il partito si prepara a un cambio di baricentro: un ruolo sempre più marcato spetterà a sindaci e amministratori locali. È questa la linea che emerge dalle prime indiscrezioni sulla squadra che dovrebbe affiancare Fulvio Martusciello e Francesco Silvestro. Il criterio sembra essere quello della rappresentanza territoriale, con una presenza diffusa nelle diverse province campane. L’intento è di portare nella struttura regionale chi governa le comunità locali.
Tra i nomi che circolano ci sono Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense, e Raffaele De Luca, primo cittadino di Trecase. In Irpinia vengono indicati Paolo Spagnuolo, Marino Sarno e Vittorio D’Alessio, rispettivamente sindaci di Atripalda, Volturara e Mercogliano. Sul versante casertano emergono invece Andrea Maccarelli, sindaco di Presenzano, Franco Imperadore di San Potito Sannitico, Federico Nicolino di Santa Maria la Fossa, Stanislao Supino di Vairano Paternora e Vincenzo Caterino di San Cipriano.
Un progetto accolto con fiducia
Alla vigilia del congresso, la mozione Martusciello conta già un primo successo: le firme raccolte tra i primi cittadini. Ad aderirvi Giovannina Piccoli di Sant’Agata dei Goti, Umberto Maietta di Paolisi, Angelo Torrillo di Pietraroia, Antonio Zeuli di Santa Croce del Sannio, Antonello Caporaso di Ponte, Franco Valente di San Lupo, Vincenzo Falzarano di Airola e Pasqualina Grasso di Durazzano.
Una scelta dal forte significato politico, la costruzione di un assetto regionale che non si basi esclusivamente sulle tradizionali articolazioni di partito. Lasciando spazio a una rete di amministratori rappresentanti di un livello più diretto del rapporto con i cittadini. Il congresso segna così il punto di partenza per una nuova fase organizzativa. Più presenza nei Comuni, maggiore peso agli eletti sul territorio e una struttura regionale che punta a radicarsi attraverso chi amministra ogni giorno città e piccoli centri.

