Giù la torre di Palazzo Fienga, Crosetto: «Un altro passo verso la restituzione di questi spazi alla legalità»
CRONACA
10 settembre 2026

Giù la torre di Palazzo Fienga, Crosetto: «Un altro passo verso la restituzione di questi spazi alla legalità»

Il ministro della Difesa commenta l’abbattimento della torre del fortino del clan Gionta a Torre Annunziata: «Un’azione corale dello Stato».
Marco Cirillo

Non soltanto la demolizione di una torre, ma un’immagine che per il ministro della Difesa Guido Crosetto racchiude il significato di un’operazione più ampia: quella di uno Stato che interviene per sottrarre alla criminalità organizzata uno dei suoi simboli e restituirlo alla collettività. All’indomani dell’annuncio del prefetto di Napoli Michele di Bari, è Crosetto a intervenire sulla demolizione della storica torre di Palazzo Fienga, a Torre Annunziata.

Torre Annunziata: giù la torre-simbolo di Palazzo Fienga

Torre Annunziata: giù la torre-simbolo di Palazzo Fienga

La torre che per anni ha rappresentato uno dei simboli del potere della camorra a Torre Annunziata oggi non c’è…

Le fasi della demolizione
Il ministero ha diffuso un video di circa quattro minuti che ripercorre le fasi dell’abbattimento: i mezzi dell’Esercito avanzano tra le macerie, raggiungono la struttura e sfondano la torre. Pochi istanti dopo arriva il crollo, seguito da una densa nube di polvere. È la fine della parte più riconoscibile di quello che per anni è stato considerato il fortino del clan Gionta e il simbolo del potere dei Valentini. È proprio a partire da quelle immagini che Crosetto legge il significato dell’intervento. «Ciò che le immagini raccontano – continua – va ben oltre la demolizione di una struttura: significa compiere un altro passo verso la restituzione di questi spazi alla legalità, al bene pubblico e alla comunità, offrendo a quest’area una nuova prospettiva per il futuro. Anche in questo contesto, la Difesa continuerà a fare la propria parte». Il ministro definisce l’operazione «un’azione corale dello Stato, nella quale diverse istituzioni hanno operato insieme per un obiettivo comune».

Un simbolo della lotta alla camorra
Un concetto che sposta l’attenzione dal semplice abbattimento materiale dell’edificio al valore simbolico dell’intervento: cancellare un luogo associato per decenni alla presenza e al controllo della criminalità organizzata per trasformarlo in uno spazio destinato alla comunità. Ma proprio il carattere simbolico di Palazzo Fienga rende il passaggio tutt’altro che semplice. A Torre Annunziata, infatti, la demolizione continua a suscitare reazioni differenti. Se per le istituzioni l’abbattimento rappresenta la rimozione di un emblema del potere criminale, una parte della città guarda anche alla storia dell’edificio e al suo valore nella memoria collettiva. Nel frattempo, il cantiere prosegue. La torre è ormai scomparsa e Palazzo Fienga cambia volto, mentre prende forma l’idea di uno spazio completamente diverso da quello che per anni ha rappresentato il dominio del clan. Il progetto prevede infatti la realizzazione di una piazza della legalità, destinata a diventare il nuovo punto di riferimento dell’area e, con ogni probabilità, a essere intitolata a Giancarlo Siani.