Napoli capitale della sanità digitale
Napoli si conferma hub strategico per l’innovazione tecnologica globale. Lunedì 11 maggio, il Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni (DEMI) dell’Università…
L’undicesimo Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, in corso a Napoli fino al 12 settembre e co-organizzato dall’Istituto dei tumori Fondazione Pascale, al centro del dibattito c’è la biologia spaziale (spatial biology).
L’obiettivo della ricerca è ambizioso: ricostruire la geografia interna di un tumore per capire non solo com’è fatto, ma anche dove vivono e come interagiscono le sue cellule. Dal cancro come ” fotografia ” alla mappa tridimensionale. Come spiega Alfredo Budillon , direttore scientifico del Pascale e presidente del congresso, i tumori sono sistemi estremamente complessi. Le caratteristiche delle singole cellule contano, ma è fondamentale comprendere il contesto in cui si muovono. La nuova tecnologia “Spatial transcriptomics” permette di analizzare l’attività dei geni preservando l’esatta posizione delle cellule all’interno del tessuto. Spesso il successo o il fallimento di terapie come l’immunoterapia dipende da ciò che circonda la cellula tumorale, inclusa la posizione delle cellule immunitarie e i segnali scambiati nel tessuto.
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La mole di dati generata da queste analisi è immensa. Per decifrarla, l’oncologia si affida all’intelligenza artificiale e alla patologia computazionale. L’IA elabora simultaneamente immagini microscopiche, informazioni genetiche, dati molecolari e clinici. Gli algoritmi aiutano a individuare correlazioni e segnali complessi che l’occhio umano non riuscirebbe a cogliere di fronte a una quantità così massiccia di informazioni.La rivoluzione in corso consiste nel mettere insieme tutti i pezzi del puzzle: genomica, sistema immunitario, imaging e posizione cellulare.
Il traguardo della medicina moderna non è più chiedersi semplicemente “che tumore è?”, ma scoprire cosa rende quel tumore unico in quel determinato paziente, trasformando i dati avanzati in strumenti concreti per la pratica clinica.