Scontro tra barche in costiera, turisti in mare: indagati gli skipper
L'INCIDENTE
10 settembre 2026
L'INCIDENTE

Scontro tra barche in costiera, turisti in mare: indagati gli skipper

L'impatto del 7 agosto ha provocato il panico tra i passeggeri. La Procura di Salerno indaga sulla dinamica e dispone accertamenti sui conducenti.
Michele De Feo

Il boato improvviso a spezzare la quiete del mare di Conca dei Marini. L’impatto tra le due imbarcazioni e il panico tra i passeggeri, colti di sorpresa dalla collisione e finiti in mare. Indagati i due skipper. Attimi di paura vissuti a bordo dai turisti, mentre l’impatto scuoteva le imbarcazioni e trasformava un tranquillo pomeriggio d’agosto in una situazione di emergenza. Quello che doveva essere un giorno di vacanza nel cuore della costiera, il 7 agosto scorso, si è trasformato in un caso giudiziario legato alla sicurezza della navigazione.

Il sequestro dei due natanti
Le indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno hanno subito un’accelerazione dopo lo scontro in mare aperto avvenuto il 7 agosto: è stato infatti notificato il decreto di convalida del sequestro probatorio emesso d’urgenza. Sotto sequestro sono finiti i due natanti coinvolti, ritenuti elementi indispensabili per ricostruire con precisione la dinamica della collisione. Al centro degli accertamenti ci sono due giovani skipper, entrambi iscritti nel registro degli indagati. Il primo, un trentenne originario di Vico Equense, difeso dall’avvocato Mariano Morelli, era alla guida di un gozzo con una decina di turisti a bordo. Il secondo, un trentaduenne dei Monti Lattari, conduceva invece un’altra unità nautica. A entrambi sono state notificate l’informazione di garanzia e quella relativa al diritto di difesa, contestualmente al provvedimento di sequestro delle imbarcazioni.

L’ipotesi di reato
L’ipotesi di reato sulla quale stanno lavorando i magistrati salernitani è formulata ai sensi dell’articolo 428 del Codice penale, relativo a naufragio, sommersione o disastro aviatorio colposo, in combinato disposto con l’articolo 1231 del Codice della navigazione, che sanziona l’inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione. Gli accertamenti dovranno quindi chiarire se e in che modo eventuali condotte imprudenti o inosservanze delle regole abbiano contribuito all’incidente e messo a rischio l’incolumità delle persone a bordo.

I rilievi della guardia costiera
I rilievi tecnici sono stati affidati agli uomini dell’Ufficio Locale Marittimo della guardia costiera di Amalfi, intervenuti sul posto subito dopo l’impatto. I militari hanno provveduto a cristallizzare la scena e a documentare i danni strutturali riportati dagli scafi. Sul primo gozzo emergerebbero i segni del violento contatto, mentre dal secondo natante sono stati recuperati e posti sotto sequestro pezzi del fasciame delle murate sinistra e destra, oltre alla plancia con l’albero e i fanali di via, letteralmente sradicati a seguito della collisione.

Gli accertamenti sui conducenti
L’inchiesta, però, non si concentra soltanto sui danni riportati dalle imbarcazioni. La Procura ha disposto anche accertamenti urgenti sui due conducenti, con test tossicologici destinati a verificare l’eventuale assunzione di sostanze in grado di alterare riflessi e capacità di conduzione. I prossimi giorni saranno dunque importanti per gli esiti delle perizie e degli esami di laboratorio. Saranno questi accertamenti, insieme alla ricostruzione della dinamica, a fornire agli inquirenti gli elementi necessari per stabilire eventuali responsabilità nella collisione.