Torre del Greco, invasione di strisce blu: la «rivoluzione» annunciata un anno e mezzo fa scatena la rabbia social
Torre del Greco. Prima erano sulla carta. Ora sono sull’asfalto. Con conseguenze destinate a pesare direttamente sulle tasche degli automobilisti.
All’ombra del Vesuvio la mappa delle strisce blu si allarga e – a partire da domani, venerdì 11 settembre – altre diciotto strade della città entreranno ufficialmente nella «rete» della sosta a pagamento.
Una nuova ondata di stalli blu capace di fare esplodere il malcontento tra i residenti delle cosiddette «zone franche», i rioni dove – fino a oggi – lasciare l’auto non costava neanche un centesimo.
Ma la novità, in realtà, non arriva dal nulla. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella aveva messo nero su bianco la «rivoluzione dei grattini» già un anno e mezzo fa, quando la giunta di palazzo Baronale approvò le linee di indirizzo per il nuovo appalto della sosta.
Ma tra la delibera e l’avvio del nuovo corso sono passati – complice un «difficoltoso» passaggio di mano tra la vecchia concessionaria e la nuova, la Publiservizi – la bellezza di 18 mesi e solo adesso i cittadini si stanno rendendo conto della portata della decisione.
E la reazione, in particolare via social, non si è fatta attendere.
LA CITTÀ DIPINTA DI BLU
Da domani il servizio di sosta a pagamento senza custodia sarà attivo in corso Umberto I, via Beato Vincenzo Romano, prima e seconda traversa Vittorio Veneto, via Madonna del Principio, via Marconi, via Maresca, via Monsignor Felice Romano, piazza Luigi Palomba, piazzale Ferrovia, viale Ungheria, piazzale della Repubblica, via Vittorio Veneto, parcheggio Santissima Trinità, via Armando Diaz, via Cristoforo Colombo, corso Garibaldi e via Fontana.
Non solo le zone centrali e le strade maggiormente interessate dalle attività commerciali, ma anche aree dove il tessuto commerciale è decisamente più debole.
E proprio qui si concentra la protesta. Se la sosta a pagamento serve a garantire il ricambio delle automobili e favorire le attività commerciali – si chiedono i residenti – dove sarebbe la necessità di imporre il pagamento anche in strade in cui non ci sono praticamente negozi?
È il paradosso che sta alimentando il malcontento: si paga per parcheggiare anche dove, secondo i residenti, non esisterebbe quella congestione di auto e clienti che dovrebbe giustificare la rotazione della sosta.
IL CONTO PER GLI AUTOMOBILISTI
Le tariffe restano quelle fissate dall’ordinanza firmata dal comandante della polizia municipale Gennaro Russo: un euro all’ora, con un minimo di 50 centesimi per 30 minuti.
Per chi utilizza quotidianamente l’auto sono previsti abbonamenti da 80 euro al mese per una singola strada e 100 euro per l’intero territorio comunale.
Gli orari cambiano in base alla stagione. Dal 22 settembre al 20 maggio si pagherà dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20. Dal 21 maggio al 21 settembre, invece, dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 21. Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato, esclusi i festivi.
Previste alcune esenzioni: un’ora gratuita per i medici di base, con disco orario e contrassegno identificativo, e sosta gratuita per gli ufficiali giudiziari nell’esercizio delle proprie funzioni.Il pagamento potrà essere effettuato ai parcometri, anche con sistemi elettronici e contactless, oppure tramite le app convenzionate. Non sarà necessario esporre il ticket sul veicolo.
UN ALTRO ASSALTO ALLE TASCHE
Le opposizioni parlano di un nuovo assalto alle tasche dei contribuenti, contestando sia l’estensione del servizio sia la scelta delle strade in cui introdurre la sosta a pagamento. Una critica che si salda con il malcontento dei residenti.
Perché il problema, oggi, non è soltanto quanto costa parcheggiare. È dove si è deciso di far pagare.L’operazione, peraltro, era stata annunciata già nel marzo 2025. Tra le aree indicate allora figuravano proprio viale Armando Diaz, viale Cristoforo Colombo, corso Garibaldi e piazzale Ferrovia, oltre alla trasformazione di parte degli stalli di via Monsignor Felice Romano, la strada in cui abita l’ex sindaco Giovanni Palomba e che fino a oggi (per metà) era sfuggita all’invasione blu.
LA MAPPA NON È ANCORA COMPLETA
Il servizio era già stato riattivato in via Aldo Moro, via Mazzini, via Calastro, via e piazzale Cesare Battisti, via Monsignor Michele Sasso, Circumvallazione, via e rampa Comizi, corso Avezzana, Martiri d’Africa e corso Vittorio Emanuele.
Restano invece fuori, per il momento, il parcheggio in area chiusa di piazza Nassiriya-via Duca Lecco de Guevara e le aree non ancora consegnate della periferia cittadina. Il comandante della polizia municipale Gennaro Russo ha precisato che l’attivazione sarà disposta con una successiva ordinanza.
Fino ad allora, in quelle zone, la sosta resta libera.Il blu, dunque, continua ad avanzare. E quella che un anno e mezzo fa era una previsione amministrativa oggi è diventata una realtà quotidiana per migliaia di automobilisti. Le vecchie «zone franche» si restringono, il perimetro della sosta a pagamento si allarga e la protesta cresce.
@riproduzione riservata

