Ethnos, il via con la fanfara macedone a San Giorgio e il flamengo e il tango argentino a Torre del Greco
A sinistra, la fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar; a destra, Alba Carmona con Jesus Guerrero
LA RASSEGNA
11 settembre 2026
LA RASSEGNA

Ethnos, il via con la fanfara macedone a San Giorgio e il flamengo e il tango argentino a Torre del Greco

Primo week end di concerti per il festival ideato e diretto da Gigi Di Luca
metropolisweb

Torre del Greco. La world music torna protagonista sotto al Vesuvio. Dal 12 settembre al 10 ottobre 2026, Ethnos festeggia la sua XXXI edizione confermandosi uno degli appuntamenti più originali e longevi del panorama italiano dedicato alle musiche del mondo.

Un festival capace di trasformare la musica in uno strumento di conoscenza e in un’occasione per raccontare e valorizzare il territorio vesuviano, con le sue città, i suoi luoghi della cultura e i suoi paesaggi. Ideato e diretto da Gigi Di Luca, Ethnos attraversa quest’anno sei comuni – Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Torre del Greco, Boscotrecase e Castellammare di Stabia – e porta sul territorio artisti provenienti da 14 Paesi.

Venti appuntamenti musicali – dieci in esclusiva nazionale – cinque incontri con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e tre giornate di cinema etnomusicale compongono un programma che supera i confini del semplice cartellone.

È proprio questa capacità di unire identità locale e sguardo internazionale a rendere Ethnos un festival unico nel suo genere: una formula – nata nel 1995 per recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana – diventata negli anni un punto di riferimento nazionale per la world music.

Il primo fine settimana offre due appuntamenti di rilievo. Sabato 12 settembre, Villa Bruno a San Giorgio a Cremano ospita alle 21 la travolgente Dzambo Agusevi Orkestar, fanfara macedone conosciuta per l’energia delle sue esibizioni. Ad aprire la serata, alle 20, sarà il dj set di Sangennarobar, alias Dario Cervo.

Domenica 13 settembre il festival si sposta a Torre del Greco, nello spazio all’aperto del Museo Mac3. Alle 20.30 arrivano la voce della spagnola Alba Carmona e la chitarra di Jesus Guerrero, in un repertorio che attraversa flamenco, tango argentino e melodie popolari. Alle 21.30 sarà la volta di Soleil d’Hiver, performance solista del franco-algerino Grégory Dargent, tra oud, elettronica, nastri magnetici e proiezioni.

Prima dei concerti, dalle 18 alle 20, sarà possibile visitare gratuitamente il Museo Mac3, senza prenotazione e fino a esaurimento dei posti.

«La XXXI edizione di Ethnos resta fedele alla visione poetica e politica di festival che non si limita a proporre spettacoli ma che vuole offrire al suo pubblico un attento lavoro di ricerca, di ascolto e di selezione», sottolinea Gigi Di Luca.

È la cifra della manifestazione: scegliere artisti capaci di raccontare la complessità del presente. Per Gigi Di Luca, la forza di Ethnos è «aver saputo preservare la sua identità senza rinunciare al confronto con un mondo in rapida e continua trasformazione».

Il programma completo della rassegna