Juve Stabia, De Giorgio: «Questa squadra non si deve accontentare»
Riscatto, lealtà e fame di punti. Alla vigilia della delicata trasferta contro il Vicenza, il tecnico della Juve Stabia, Pietro…
Oggi pomeriggio, allo stadio Romeo Menti, la Juve Stabia farà visita al Vicenza nella quarta giornata di Serie B con un obiettivo chiaro: cancellare il pesante 3-0 incassato contro il Pisa e ritrovare subito punti e identità. Sarà una sfida speciale soprattutto per Marco Bellich, il difensore che proprio in biancorosso ha vissuto una tappa fondamentale della sua carriera prima di trasformarsi in uno dei leader indiscussi delle Vespe.
Il percorso di Bellich in Veneto prima dell’approdo a Castellammare
Per Marco Bellich quella di Vicenza non sarà una trasferta come le altre. Nell’estate del 2022 il centrale piemontese firmò con il club biancorosso, raccogliendo l’eredità di una squadra ambiziosa e mettendosi alla prova in una piazza storica del calcio italiano. Durante quella parentesi disputò 25 presenze, distinguendosi per affidabilità, fisicità e capacità di guidare il reparto arretrato.Fu un’annata importante dal punto di vista della maturazione personale: Bellich imparò a convivere con le pressioni di una tifoseria esigente e affinò quelle qualità difensive che oggi rappresentano il suo marchio di fabbrica. Anche se il suo percorso in Veneto durò soltanto una stagione, Vicenza rimane il luogo in cui il difensore ha consolidato il proprio profilo da professionista.
Juve Stabia, De Giorgio: «Questa squadra non si deve accontentare»
Riscatto, lealtà e fame di punti. Alla vigilia della delicata trasferta contro il Vicenza, il tecnico della Juve Stabia, Pietro…
Consacrazione in gialloblù: numeri e leadership di un pilastro
Nell’agosto del 2023 è arrivata la chiamata della Juve Stabia. Una scelta che, col senno di poi, si è rivelata decisiva sia per il giocatore sia per il club gialloblù. A Castellammare Bellich ha trovato continuità, fiducia e un ambiente ideale per esprimere tutto il suo potenziale. Da semplice rinforzo è diventato rapidamente il punto di riferimento della retroguardia: sempre presente nei momenti chiave, dominante nel gioco aereo e prezioso anche nella costruzione dal basso.I numeri raccontano alla perfezione la sua crescita: con la maglia delle Vespe ha superato le cento presenze ufficiali, impreziosite anche da tredici reti, un bottino notevole per un difensore centrale. Ma è soprattutto la leadership silenziosa ad averne fatto uno dei pilastri dello spogliatoio. La promozione in Serie B e il successivo consolidamento della Juve Stabia hanno avuto nella solidità difensiva uno dei propri punti di forza, e Bellich ne è stato uno degli interpreti principali.
Master di Coverciano, tra gli allievi De Giorgio (Juve Stabia)
Lunedì è stato inaugurato nell’aula magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano il nuovo corso per allenatori UEFA Pro. Il…
Incrocio con il passato: la carica dell’ex per la svolta
La sua capacità di leggere in anticipo le situazioni, unita a un temperamento sempre equilibrato, lo ha reso uno degli uomini imprescindibili della formazione stabiese. Non è un caso che, anche dopo il ko contro il Pisa, l’attenzione sia rivolta proprio ai leader del gruppo: da loro passerà la reazione della squadra in una gara delicata contro una neopromossa ambiziosa come il Vicenza.Oggi, al Menti, il destino metterà Bellich davanti al suo passato. Da una parte il club che gli ha dato l’opportunità di crescere; dall’altra la squadra con cui è diventato un simbolo di affidabilità e appartenenza. Al Menti non sarà soltanto Vicenza contro Juve Stabia: sarà anche il ritorno di un grande ex che, in gialloblù, ha trovato la sua definitiva consacrazione.