Oplonti e i sapori del territorio: un nuovo modello di turismo per Torre Annunziata
L'INIZIATIVA CULTURALE
12 settembre 2026
L'INIZIATIVA CULTURALE

Oplonti e i sapori del territorio: un nuovo modello di turismo per Torre Annunziata

Un itinerario enogastronomico per accompagnare i visitatori alla scoperta della Villa di Poppea e della storia vesuviana.
Marco Cirillo

Non solo archeologia: Torre Annunziata prova a trasformare la propria storia in un itinerario turistico fatto di olio, pasta, prodotti della terra e pizza, con Oplonti e la Villa di Poppea come punto di partenza di un viaggio nel gusto e nella memoria. L’idea è quella di costruire un percorso capace di mettere in rete alcune delle identità più significative del territorio, accompagnando la visita al sito archeologico di Oplonti attraverso le vicende dell’antico oleificio, la tradizione dell’arte bianca e dei pastifici fino ad arrivare all’evoluzione della pizza e alle nuove forme di ristorazione legate allo slow food. Il progetto, promosso da Gino Camera, titolare della Tenuta Nunziata, sarà presentato venerdì 18 settembre alle 18 proprio nella struttura che ospiterà il convegno «Oplontis e la Villa di Poppea-Il futuro di un sito archeologico. Turismo, trasporti, accoglienza e servizi di un’area cruciale della Campania».

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Un tavolo di confronto per il futuro di Oplonti
All’incontro saranno presenti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, insieme a esponenti del mondo della cultura e dell’imprenditoria. Parteciperanno l’assessore regionale al turismo Enzo Maraio, l’assessore regionale ai trasporti Mario Casillo, il commissario prefettizio del Comune di Torre Annunziata Gianluca Orlando, il presidente del Parco nazionale del Vesuvio e sindaco di Trecase Raffaele De Luca, i sindaci di Pompei Giuseppe Tortora, Boscoreale Pasquale Di Lauro e Boscotrecase Pietro Carotenuto, il direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi dell’Unità Grande Pompei Giovanni Capasso e Umberto Sansone del ministero della Cultura. A rappresentare il settore del food ci saranno invece l’imprenditore Vincenzo Setaro, Gino Camera e il pizzaiolo e chef patron Vincenzo Pagano. A moderare il confronto sarà il giornalista e scrittore Francesco De Rosa.

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Dalla storia dell’olio ai prodotti della terra
Lo scenario sarà quello della Tenuta Nunziata, parco biologico di due ettari inserito nel contesto dei paesi vesuviani e connesso al Parco archeologico di Pompei. «Questo convegno – dice Gino Camera – nasce dall’idea di sviluppo del progetto agroclub già avviato da qualche anno. L’obiettivo è quello di promuovere il sito archeologico di Oplonti, patrimonio della città, attraversando la storia enogastronomica della città partendo dall’unico frantoio presente a Torre Annunziata, storia che racconta dei segreti della lavorazione dell’olio. Olio che ritroviamo anche nello shop della cosmetica, con la crema per il corpo e le mani. Una storia fatta anche di prodotti della terra, proposti nel nostro shop con le marmellate di albicocca, arance e limoni».

Pasta e pizza come nuove tappe del viaggio
A completare il percorso saranno due realtà imprenditoriali del territorio: il pastificio Setaro e Casa Caponi. Da una parte la tradizione della pasta, dall’altra la ricerca sulla pizza e il suo rapporto con lo slow food.«Due risorse di questa città – conclude Camera – che amano la propria terra e che credono al rilancio di questo territorio che ha ancora tanto da offrire e da scoprire». L’obiettivo, dunque, è andare oltre la semplice visita a un monumento. L’ipotesi è quella di costruire un’esperienza capace di far dialogare archeologia, agricoltura, produzioni alimentari e cultura dell’accoglienza, trasformando le eccellenze locali in altrettante tappe di un unico racconto. Un itinerario che parte dalla Villa di Poppea e attraversa la storia produttiva di Torre Annunziata per arrivare fino alla tavola: un modo diverso di raccontare la città e, soprattutto, di invitare il turista a fermarsi, conoscere e assaggiare.