Demolita a Pompei una villetta abusiva su due piani
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14 settembre 2026
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Demolita a Pompei una villetta abusiva su due piani

La Procura di Torre Annunziata in azione, scatta la demolizione per un immobile di 220 metri quadrati. Il proprietario abbatte il manufatto a proprie spese.
Vincenzo Lamberti

Dopo 28 anni dalla prima condanna è arrivato il momento dell’abbattimento. A Pompei è stata demolita una costruzione abusiva realizzata in un’area sottoposta a diversi vincoli ambientali. L’intervento rientra nell’attività di contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio, considerata una delle priorità della Procura della Repubblica di Torre Annunziata guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso. In esecuzione di due ordini di demolizione emessi dal Tribunale di Torre Annunziata, è stata così rimossa una consistente opera in cemento armato realizzata in via Tre Ponti II Traversa Vicinale. Un intervento rimasto per decenni sul territorio e che ora è stato definitivamente cancellato, in attuazione di provvedimenti giudiziari risalenti a due sentenze pronunciate rispettivamente nel 1998 e nel 2003.

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Il manufatto abusivo
Il manufatto, destinato a uso residenziale, si sviluppava su due livelli, piano terra e primo piano, per una superficie complessiva di circa 220 metri quadrati, 110 per ciascun piano. La struttura era costituita da 18 pilastri impostati su un reticolo di travi di fondazione, due solai e un corpo scala dotato di torrino e solaio di copertura. Non si trattava, dunque, di una costruzione allo stato grezzo. L’immobile era infatti interamente rifinito e dotato degli impianti tecnologici necessari alla sua utilizzazione abitativa. Un’opera edilizia realizzata inoltre in un contesto particolarmente delicato sotto il profilo della tutela del territorio, essendo l’area interessata sottoposta a diversi vincoli ambientali.

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L’autodemolizione a spese del proprietario
L’abbattimento è avvenuto in regime di autodemolizione. A provvedere materialmente alla demolizione è stato quindi lo stesso proprietario, dando esecuzione ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria senza che il Comune interessato e la Cassa Depositi e Prestiti dovessero anticipare le spese necessarie per l’intervento.

La tutela del territorio
La demolizione rappresenta un nuovo tassello nell’azione di contrasto all’abusivismo edilizio che nel territorio dell’area vesuviana continua a rappresentare una delle principali emergenze sul fronte della tutela urbanistica e ambientale. Costruzioni realizzate senza i necessari titoli, ampliamenti e trasformazioni del patrimonio edilizio possono infatti incidere in maniera significativa su territori caratterizzati da vincoli e da un elevato valore paesaggistico e ambientale. A Pompei, città conosciuta in tutto il mondo per il suo patrimonio archeologico, la salvaguardia del territorio assume un significato ancora più rilevante. L’attività repressiva e preventiva punta quindi non soltanto a dare esecuzione alle sentenze definitive, ma anche a ripristinare la legalità urbanistica e impedire che gli abusi possano consolidarsi nel tempo.