Campania, al via la farmacia dei servizi sull'app Sinfonia Salute
La sanità regionale compie un ulteriore passo verso la digitalizzazione e la medicina di prossimità, semplificando la vita dei cittadini…
Il farmaco è stato approvato alla rimborsabilità, ma per un paziente campano l’accesso alla terapia sarebbe ancora fermo davanti agli ostacoli della macchina amministrativa regionale. È la denuncia di Giuseppe Uliano, affetto da fibrosi cistica, che ha deciso di passare alle vie formali e ha inviato una diffida e messa in mora alla Regione Campania e a So.Re.Sa. per chiedere lo sblocco della distribuzione di Alyftrek e, per quanto di sua competenza, di Kaftrio.Una battaglia che Uliano porta avanti da mesi e che, adesso, entra in una fase decisamente più dura.
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La sanità regionale compie un ulteriore passo verso la digitalizzazione e la medicina di prossimità, semplificando la vita dei cittadini…
Nella diffida il paziente ricostruisce i passaggi della vicenda e contesta quello che definisce un ritardo nell’attivazione delle procedure regionali necessarie a rendere concretamente disponibile la terapia.Il punto di partenza risale al 5 novembre 2025, quando Uliano aveva già scritto via Pec ad Aifa, Ministero della Salute e Ministero per le Disabilità per chiedere un’accelerazione dell’iter relativo all’estensione della rimborsabilità delle terapie modulatrici.All’epoca il suo appello era rivolto soprattutto ai tempi della procedura. «I ritardi burocratici e i vincoli economici non possono e non devono prevalere sulla tutela della vita e della dignità dei pazienti», scriveva nella comunicazione.
Poi, nel febbraio 2026, sono arrivate le determinazioni Aifa relative ad Alyftrek e all’estensione di Kaftrio, passaggio che, secondo quanto riportato nella diffida, avrebbe formalizzato la rimborsabilità a carico del Servizio sanitario nazionale per le indicazioni previste. Da qui la nuova contestazione. Secondo Uliano, mentre in altre regioni le procedure sarebbero state già rese operative, in Campania la distribuzione di Alyftrek sarebbe ancora frenata da procedure amministrative regionali non completate e dal mancato caricamento sulla piattaforma So.Re.Sa. dei necessari strumenti per consentire alle strutture sanitarie di effettuare gli ordini.Una situazione che, nella sua denuncia, assume un peso ancora maggiore perché riguarda una malattia cronica e progressivamente degenerativa come la fibrosi cistica. Uliano sostiene che il ritardo gli stia impedendo di accedere a una terapia che considera fondamentale per la propria condizione e richiama l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale.
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Nella diffida il paziente chiede quindi alla Direzione generale per la Tutela della Salute della Regione Campania e a So.Re.Sa., ciascuna per i profili di propria competenza, di sbloccare «ad horas» le procedure amministrative e di censimento necessarie alla distribuzione di Alyftrek e Kaftrio e di garantire la tempestiva disponibilità del farmaco presso la struttura sanitaria di riferimento.La richiesta ha anche una scadenza precisa: sette giorni dal ricevimento della Pec per comunicare formalmente l’avvenuto sblocco delle procedure e i tempi di effettiva erogazione. E Uliano mette nero su bianco anche i passi successivi qualora non dovesse arrivare una risposta. Nella diffida annuncia la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica affinché vengano valutati eventuali profili di responsabilità, richiamando in particolare l’articolo 328 del codice penale, oltre alla possibilità di ricorrere in sede giudiziaria d’urgenza per tutelare il diritto alla salute.
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È una vicenda che mette così sotto i riflettori non soltanto la storia personale di un paziente, ma anche il tema più ampio dell’effettiva uniformità nell’accesso alle terapie sul territorio nazionale.«Questo è un farmaco salvavita e non posso accettare che il suo accesso venga deciso dai tempi della burocrazia», è in sostanza la posizione di Uliano, che ora chiede alla Regione una risposta concreta e soprattutto una data certa. La sua battaglia era iniziata quasi un anno fa con una richiesta alle istituzioni nazionali. Oggi arriva una diffida formale alla Regione Campania. Sette giorni per capire se quella terapia potrà finalmente arrivare nelle sue mani.