Diventa cieca dopo un’intervento, Il sindaco dona alla piccola Rosa un dattilografo Braille per studiare
Ci sono gesti semplici che riescono a disegnare il contorno preciso di una comunità. E ci sono mattine, tra i banchi di scuola, capaci di trasformarsi in una lezione di speranza per tutti. A Pimonte la solidarietà ha preso la forma di un oggetto antico eppure rivoluzionario: un dattilografo Braille.
È il dono consegnato dalle mani del sindaco Francesco Somma alla piccola Rosa, una bambina di appena cinque anni che la vita ha messo troppo presto davanti a una prova durissima. Rosa ha perso la vista in seguito a un delicato intervento chirurgico. Ma dentro le aule scolastiche, tra i compagni e le maestre, la sua storia ha smesso di essere soltanto una vicenda dolorosa per diventare un percorso collettivo di riscatto. Con il nuovo strumento, la piccola potrà finalmente muovere i primi passi nell’apprendimento, imparare a scrivere e coltivare la propria autonomia scolastica e personale. A raccontare l’emozione dell’incontro è stato lo stesso primo cittadino: «Abbiamo vissuto uno di quei momenti che difficilmente si dimenticano. Guardando Rosa, più che la sua difficoltà, ho visto la forza, la curiosità e un’intelligenza cristallina. Con gli strumenti giusti, potrà far brillare tutto il suo talento».
L’iniziativa si inserisce in un impegno preciso dell’amministrazione comunale sul fronte dell’inclusione scolastica e dell’abbattimento delle barriere. «Una comunità davvero inclusiva non lascia indietro nessuno», ha ribadito il sindaco Somma. Un segnale chiaro per il territorio: la vera forza di un’istituzione sta nella capacità di trasformare un ostacolo in un’opportunità, offrendo a ogni bambino i mezzi per inseguire i propri sogni.

