Napoli, prorogate nove zone rosse: al Vomero arriva la decima
SICUREZZA URBANA
17 settembre 2026
SICUREZZA URBANA

Napoli, prorogate nove zone rosse: al Vomero arriva la decima

Il prefetto Michele di Bari estende la misura ad alcune strade del quartiere dopo gli episodi criminosi che hanno generato allarme tra i residenti
Angela Conte

Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha prorogato le nove zone rosse già presenti in città e ha disposto l’istituzione di una decima area nel quartiere Vomero.

Le zone interessate sono Coroglio, Mergellina e via Caracciolo, Porta Capuana, piazza Bellini e piazza Dante, Barra, Porta Nolana, Sanità, Chiaia e l’area antistante lo stadio Diego Armando Maradona.

La nuova zona rossa al Vomero

La decisione di introdurre la misura in alcune strade del Vomero è stata presa «in considerazione della circostanza che vi si sono verificati, negli ultimi tempi, alcuni eventi criminosi e di illegalità che hanno causato allarme sociale tra la popolazione».

Gli episodi erano stati analizzati la scorsa settimana durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Una vigilanza rafforzata

Il provvedimento prefettizio è stato adottato, si legge nella nota della Prefettura, considerando la peculiarità delle aree interessate, caratterizzate da un elevato afflusso di residenti e turisti e dalla presenza di numerosi esercizi commerciali.

L’obiettivo è garantire una «cornice di vigilanza rinforzata» che permetta interventi preventivi immediati e consenta di intervenire sulle situazioni di pericolo prima che possano degenerare in turbative dell’ordine pubblico.

Chi può essere allontanato

Nelle zone rosse è previsto il divieto di stazionamento per alcune categorie di soggetti. La misura riguarda persone denunciate negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio che tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti.

Il divieto si applica nei casi in cui tali comportamenti impediscano la libera e piena fruibilità degli spazi e determinino una situazione di concreto pericolo per la sicurezza.

Il contrasto alla microcriminalità

Secondo la Prefettura, la misura risponde a esigenze di prevenzione generale e controllo del territorio e rappresenta un deterrente contro la microcriminalità.

Il provvedimento punta inoltre a salvaguardare il decoro urbano e l’incolumità pubblica, con l’obiettivo di rendere gli spazi comuni più sicuri e vivibili.