Abusivismo, tornano le ruspe a Torre del Greco: giù un’altra casa
Torre del Greco. Tornano le ruspe all’ombra del Vesuvio e si riaccende il fronte dell’emergenza casa in città. L’ultimo campanello…
Le ruspe sono tornate a lavorare alle pendici del Vesuvio, questa volta per cancellare alcune opere realizzate abusivamente in una delle aree più delicate del territorio. A Boscotrecase, in via Cifelli, sono state demolite diverse strutture pertinenziali all’ex ristorante “Paraviso al Vesuvio”, nell’ambito dell’esecuzione di un ordine di demolizione emesso dal Tribunale di Torre Annunziata. L’intervento ha riguardato una vasca di circa 18 metri quadrati, completa di opere di rifinitura, un telo utilizzato per coprire una preesistente struttura in legno, un pergolato di circa 100 metri quadrati, e una fontana con vasca ornamentale circolare in pietra realizzata all’interno di un’area adibita ad aiuola. Manufatti che insistevano in un contesto particolarmente sensibile, affacciato sul Golfo di Napoli e caratterizzato da un elevato valore naturalistico e paesaggistico.
Abusivismo, tornano le ruspe a Torre del Greco: giù un’altra casa
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Non è un’area qualsiasi. Il territorio è infatti sottoposto a una serie di vincoli e forme di tutela, a partire dall’inserimento nel Parco Nazionale del Vesuvio. La zona rientra inoltre nella fascia di Protezione Integrale prevista dal Piano Territoriale Paesistico dei Comuni Vesuviani. Un livello di tutela rafforzato anche dalla particolare conformazione del territorio: Boscotrecase è classificata in zona sismica di seconda categoria e rientra nella cosiddetta zona rossa vesuviana, quella individuata per il rischio vulcanico. L’area interessata dalle opere abusive è inoltre classificata dal Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico con una pericolosità da frana P1, definita bassa, e con un livello di rischio moderato.
Abusi edilizi nel Parco Vesuvio, ruspe in azione a Boscotrecase dopo 17 anni
Un intervento concreto contro l’abusivismo edilizio nel cuore di un’area protetta. Nel comune di Boscotrecase, all’interno del Parco Nazionale del…
È in questo contesto che è arrivata la demolizione. Un intervento che la Procura della Repubblica considera uno degli strumenti fondamentali per contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, non soltanto attraverso la repressione delle violazioni, ma anche attraverso il ripristino delle condizioni ambientali e paesaggistiche alterate dalle costruzioni illegittime. E in questo caso il provvedimento giudiziario non è recente. La demolizione eseguita in via Cifelli dà infatti attuazione a una condanna contenuta in una sentenza risalente al 2012. A distanza di anni, dunque, le opere abusive sono state finalmente rimosse.
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C’è un momento in cui il rumore di una ruspa diventa il suono della legalità. A Pompei, città sospesa tra…
La demolizione è stata eseguita d’ufficio, utilizzando le risorse economiche messe a disposizione dal Parco Nazionale del Vesuvio, sulla base del protocollo sottoscritto dall’Ente con la Procura della Repubblica. Un’intesa che consente di finanziare e rendere operative le demolizioni disposte dall’autorità giudiziaria, trasformando i provvedimenti definitivi in interventi concreti sul territorio. Il caso di Boscotrecase assume così un significato che va oltre la singola vasca o la copertura demolita. L’intervento riguarda infatti un’area sottoposta a una fitta rete di vincoli, dove il paesaggio vesuviano convive con i rischi naturali e con la necessità di preservare un patrimonio ambientale di particolare pregio.
Demolita a Pompei una villetta abusiva su due piani
Dopo 28 anni dalla prima condanna è arrivato il momento dell’abbattimento. A Pompei è stata demolita una costruzione abusiva realizzata…
Per la Procura, la rimozione delle opere abusive rappresenta quindi anche un segnale di contrasto all’espansione edilizia illegale: cancellare ciò che è stato costruito senza autorizzazione e restituire il territorio alle condizioni previste dagli strumenti di tutela. Sul Vesuvio, la partita contro l’abusivismo passa anche da qui: dalle sentenze alle ruspe, per riportare indietro ciò che negli anni era stato costruito fuori dalle regole.
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Portici. La banchina in cemento di circa 650 metri quadrati realizzata davanti alla storica Villa d’Elboeuf dovrà essere demolita. Il…