Ottaviano ricorda Cappuccio: «Tenere viva la memoria di chi non si è piegato ai clan»
Quarantotto anni dopo, Ottaviano si ferma ancora davanti a quella lapide. Il nome è quello di Pasquale Cappuccio, avvocato, consigliere…
Il Luna Park previsto per il San Gennarello Festival 2026 non aprirà. La decisione è arrivata con un atto formale del Comune di Ottaviano, guidato dal sindaco Ferdinando Federico, che ha disposto la revoca immediata dell’autorizzazione concessa appena il giorno precedente e ad appena 24 ore prima della festa cittadina. Una scelta drastica, motivata da irregolarità documentali emerse durante i controlli incrociati tra Ragioneria, Polizia Municipale e Carabinieri.
L’autorizzazione, rilasciata il 17 settembre dal Settore Suap, consentiva l’installazione di 12 attrazioni in via Luigi Carbone, (a favore della richiedente Barbara Russo e dei consociati Ugo Grosso, Michele Franzese, Giuseppe Mele, Davide Carbone e Giordan Mariettini).Ma la validità del provvedimento era subordinata alla veridicità delle autodichiarazioni e alla regolarità contributiva dei partecipanti. Proprio su questo punto si è concentrata l’attività di controllo: i Durc presentati da quattro degli operatori sono risultati non veritieri e privi di validità legale. I nominativi coinvolti nella contestazione – come si legge dagli atti – sono quelli di Barbara Russo, Michele Franzese, Ugo Grosso e Giordan Mariettini.
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Una circostanza che ha fatto scattare la decadenza dai benefici ottenuti tramite dichiarazioni non veritiere, e il relativo annullamento d’ufficio dei provvedimenti illegittimi. Alla luce delle irregolarità, il Comune ha disposto: la revoca immediata dell’autorizzazione; la cessazione di ogni attività di pubblico spettacolo e lo sgombero ad horas del suolo pubblico occupato in via Luigi Carbone.
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La presenza di documenti non veritieri comporta non solo la perdita del beneficio ottenuto, ma anche l’inoltro delle segnalazioni alle Autorità Giudiziarie e agli Enti Previdenziali competenti. Una vicenda che mette in evidenza l’importanza dei controlli sulla regolarità contributiva e sulla trasparenza delle dichiarazioni rese per ottenere autorizzazioni pubbliche.La revoca arriva a poche ore dall’avvio della manifestazione, creando inevitabili disagi per residenti e visitatori oltre che la leggerezza che gli uffici avevano dimostrato nell’ autorizzare subito il Luna Park all’allestimento e poi dopo gli approfondimenti annullare l’atto firmato qualche ora prima. Una leggerezza che potrebbe anche portare conseguenze a chi ha firmato la prima autorizzazione. Per ora sì alla Festa ma non al Luna Park.