Napoli, il mare di Luigi Gentile all’America’s Cup con “Orizzonti in Regata”
CULTURA
21 settembre 2026
CULTURA

Napoli, il mare di Luigi Gentile all’America’s Cup con “Orizzonti in Regata”

Il 26 e 27 settembre l’esposizione dedicata all’artista inaugura il programma culturale di DNA House. In mostra oli, pastelli, ceramiche e vetri nel segno di una ricerca tra Mediterraneo, memoria e libertà
Rita Inflorato

Il mare come memoria. Ma anche come movimento, scoperta e possibilità. È attorno a queste immagini che nasce “Orizzonti in Regata”, la mostra che celebra l’arte di Luigi Gentile e curata da Violetta Gasparri. L’esposizione inaugurerà il 26 e 27 settembre il programma culturale di DNA House, in occasione della Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta Naples.

Un incontro tra arte e grande sport che trova nel Golfo di Napoli un terreno naturale. Perché il mare che attraversa le opere di Gentile non è soltanto un paesaggio. È uno spazio mentale, una linea verso cui dirigere lo sguardo.Una ricerca lunga oltre mezzo secoloPittore, ceramista e sperimentatore instancabile, Gentile ha sviluppato in oltre sessant’anni un linguaggio personale.

Il colore è il centro della sua ricerca. Il segno, invece, si libera progressivamente dalla rappresentazione. La realtà viene così trasformata in ritmo, energia ed emozione. Il mare, la figura umana, il paesaggio e la memoria diventano strumenti per raccontare la sensibilità contemporanea. La sua pittura riesce a tenere insieme immediatezza e profondità. Le immagini arrivano con forza, ma chiedono anche uno sguardo più lento.

Dalla «Napolitudine» all’orizzonte

“Orizzonti in Regata” si inserisce nel percorso di riscoperta dell’opera di Gentile promosso dall’Archivio Luigi Gentile, fondato nel 2025 per la tutela, lo studio e la valorizzazione della sua produzione. Il progetto dialoga idealmente con «Napolitudine. Il viaggio di Partenope nella pittura di Luigi Gentile», attualmente al de Bonart Naples. La mostra riprende il progetto ospitato nel 2025 al Maschio Angioino.

Le due esposizioni guardano però a due dimensioni differenti. «Napolitudine» concentra l’attenzione sulla città, sulla memoria e sull’identità mediterranea. «Orizzonti in Regata» sposta invece lo sguardo verso il mare. Napoli rappresenta l’origine. L’orizzonte diventa la possibilità di andare oltre.

Pastelli, figure e materia

Il percorso espositivo riunisce alcuni dei principali ambiti della produzione di Gentile. I pastelli dedicati alle imbarcazioni e alle regate restituiscono il movimento attraverso il segno e il colore. Vele e scafi restano riconoscibili, ma vengono attraversati da blu, rossi, gialli, verdi e viola. L’artista non racconta la regata nei suoi dettagli. Ne cattura piuttosto il vento, la velocità e la tensione.

Accanto alle imbarcazioni compaiono le figure. La selezione comprende «Nudo» del 1981, «Donna allo specchio» del 1987, «Madonna» del 2003 e «Le bagnanti» del 2003. Sono opere che attraversano oltre vent’anni di ricerca e mostrano l’attenzione di Gentile per il corpo, lo sguardo e lo spazio.

Il colore oltre la tela

A completare il percorso ci sono ceramiche e vetri. Due materiali che permettono all’artista di portare la propria ricerca oltre la pittura. Nella ceramica il segno incontra il volume. Nel vetro il colore dialoga con la trasparenza e con la luce. Non è dunque soltanto una mostra sulle diverse tecniche utilizzate da Gentile. È il racconto di una stessa idea artistica che cambia materia senza perdere la propria identità.

L’orizzonte come promessa

In “Orizzonti in Regata” la barca non è soltanto una barca. È l’idea di una partenza. L’orizzonte non è soltanto una linea lontana, ma qualcosa che invita ad andare. Ed è forse qui che la pittura di Gentile trova la sua forza più attuale. Nel suo lavoro il passato non resta immobile. Continua a muoversi attraverso il colore, la luce e la memoria.

Il mare diventa così il punto d’incontro tra ciò che conosciamo e ciò che ancora non vediamo. Un orizzonte da raggiungere, ma soprattutto da continuare a cercare.