Strisce blu a Torre del Greco, insorgono i comitati di quartiere: «I residenti trattati come un bancomat»
LA GRANA PARCHEGGI
22 settembre 2026
LA GRANA PARCHEGGI

Strisce blu a Torre del Greco, insorgono i comitati di quartiere: «I residenti trattati come un bancomat»

Chiesto un incontro urgente al sindaco Luigi Mennella. Senza correttivi, si valuta il ricorso al Tar Campania
Alberto Dortucci

Torre del Greco. La protesta contro l’allargamento delle strisce blu sale ulteriomente di tono. Dopo la ripartenza della sosta a pagamento e l’estensione alle ex «zone franche», i Comitati di Quartiere chiedono un confronto con il Comune.

Nel mirino c’è una scelta ritenuta eccessivamente pesante per famiglie, lavoratori e commercianti: «I cittadini non sono un bancomat» il messaggio lanciato dai comitati, attraverso i «portavoce» del comitato La Rinascita e del comitato Vesuviana.

La richiesta è incontrare il sindaco Luigi Mennella e l’assessore ai parcheggi per discutere della sosta e individuare soluzioni.

L’invasione blu

La mappa dei parcheggi a pagamento si è allargata con il nuovo capitolato. Dalla scorsa settimana anche i viali, corso Garibaldi e via Fontana sono entrate nella rete della sosta a pagamento.

Il servizio resta articolato per zone, con aree periferiche dove i parcometri non sono stati attivati.

La tassa sulla sosta

È l’effetto sulle tasche dei residenti ad alimentare la protesta. In una nota congiunta, i comitati collegano l’estensione degli stalli blu all’aumento della Tari, sostenendo che non sia possibile chiedere nuovi esborsi senza garantire servizi «efficienti e adeguati».

I comitati chiedono il ripristino del precedente contratto, tariffe agevolate, abbonamenti sostenibili e fasce di gratuità.

Tra le proposte anche una revisione delle aree interessate dalle strisce blu e l’utilizzo delle entrate per mobilità, manutenzione stradale e nuovi parcheggi.

La partita non riguarda soltanto il costo del grattino.

I residenti chiedono di essere ascoltati prima delle decisioni che incidono sulla vita quotidiana e sollecitano un confronto diretto e minacciano di rivolgersi alle autorità competenti – ovvero al Tar Campania – per provare a cancellare la nuova «tassa sulla sosta».

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