Alta tensione alla Mibex di Somma Vesuviana, il prefetto incontra i lavoratori
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24 settembre 2026
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Alta tensione alla Mibex di Somma Vesuviana, il prefetto incontra i lavoratori

Vertice convocato dal prefetto Michele di Bari dopo la mobilitazione di Fiom, Uilm e Ugl Metalmeccanici. La società annuncia una forte riduzione del fatturato ma esclude, per ora, il ricorso ai licenziamenti collettivi. Sul tavolo possibili strumenti di integrazione salariale.
Andrea Ripa

Il futuro dei lavoratori della Mibex di Somma Vesuviana finisce sul tavolo della Prefettura di Napoli. La perdita dei rapporti commerciali con la tedesca Schaeffler ha aperto una fase di forte incertezza per l’azienda e per i suoi dipendenti, spingendo i sindacati a proclamare lo stato di agitazione e a chiedere l’intervento delle istituzioni.

Ieri pomeriggio il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato una riunione proprio per affrontare la vertenza. Al tavolo si sono seduti i rappresentanti dell’Assessorato al Lavoro della Regione Campania, della Mibex, delle organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Uilm Uil e Ugl Metalmeccanici, oltre a una rappresentanza della RSU aziendale.Al centro del confronto c’è soprattutto la continuità occupazionale. La preoccupazione dei lavoratori nasce dalla decisione comunicata dalla direzione aziendale relativa all’interruzione dei rapporti commerciali con Schaeffler Germania, un passaggio che rischia di avere conseguenze pesanti sull’attività produttiva dello stabilimento vesuviano.

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La società ha spiegato che la scelta di Schaeffler di trasferire l’intera produzione in Paesi extra Ue avrebbe provocato una drastica riduzione del fatturato della Mibex. Un colpo che costringe ora l’azienda a cercare nuove opportunità commerciali e nuovi percorsi per garantire la continuità dell’attività.È questo il nodo della vertenza: trovare alternative prima che la contrazione degli ordini possa trasformarsi in una crisi occupazionale.

Durante l’incontro, tuttavia, la Mibex ha fornito una prima rassicurazione ai lavoratori. Al momento non è prevista l’attivazione di procedure di licenziamento collettivo. Una posizione che consente di allontanare, almeno per ora, lo scenario più temuto dai dipendenti. L’azienda ha inoltre annunciato l’intenzione di convocare a breve le organizzazioni sindacali per discutere dell’eventuale ricorso a strumenti di integrazione salariale. Una possibilità che potrebbe accompagnare la fase di difficoltà e consentire alla società di affrontare la riduzione dell’attività mentre vengono individuati nuovi sbocchi commerciali.

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Il tavolo in Prefettura ha quindi fotografato una situazione ancora aperta, ma nella quale le parti stanno cercando di evitare che la crisi industriale si trasformi in una crisi occupazionale.I sindacati hanno ribadito le proprie preoccupazioni sulla tenuta dei posti di lavoro, mentre la Regione ha partecipato al confronto insieme alla Prefettura e all’azienda per individuare possibili soluzioni.

Da Palazzo di Governo è arrivato l’auspicio per una rapida soluzione della vertenza, con l’obiettivo dichiarato di salvaguardare i livelli occupazionali.La partita, però, è appena iniziata. Per la Mibex si apre ora la fase più delicata: compensare la perdita del rapporto con Schaeffler, individuare nuovi mercati e mantenere in piedi l’attività produttiva. Per i lavoratori di Somma Vesuviana, invece, la priorità resta una sola: capire se il posto di lavoro potrà essere garantito anche nella nuova fase industriale.